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venerdì 9 aprile 2010

ENDOMETRIOSI: UN COMPONENTE DELLA PLASTICA TRA CAUSE SCATENANTI

Il bisfenolo A, sostanza chimica presente nella maggior parte delle materie plastiche, puo' essere causa scatenante dell'endometriosi, malattia tipicamente femminile dalla causa ancora sconosciuta che interessa 3 milioni di italiane e causa infertilita' nel 40% dei casi. La scoperta e' stata effettuata da un gruppo di studiosi di diverse universita' italiane guidati da Pietro Giulio Signorile, presidente della Federazione Italiana Endometriosi (FIE), e presentata questa mattina a Roma nel corso del congresso internazionale ''Interferenti endocrini: endometriosi e infertilita'''.

L'endometriosi e' una malattia che interessa l'endometrio, il tessuto che riveste l'interno dell'utero, dalla causa ancora sconosciuta. Interessa 150 milioni di donne in tutto il mondo, di cui 3 milioni in Italia, per una spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale di 126 milioni di euro all'anno.

Definita ''silenziosa'' perche' poco conosciuta e perche' i sintomi che la caratterizzano sono molto simili ai dolori premestruali, e quindi spesso passano per ''normali'', si manifesta con dolore pelvico intenso, irregolarita' intestinali con alternanza di stitichezza e diarrea, pancia gonfia, rapporti sessuali dolorosi e stanchezza fisica, e nel 40% dei casi causa infertilita'.

La ricerca di Signorile e colleghi compie un passo in avanti nella comprensione delle cause che scatenano la patologia.

''Abbiamo capito che l'origine dell'endometriosi ha una correlazione con diversi inquinanti ambientali, tra cui, in particolare, il bisfenolo A, utilizzato per la produzione di diversi tipi di materiali plastici''. L'intuizione nasce dalla scoperta della formazione di tessuto endometriosico nei feti umani alla sedicesima settimana di gestazione, ''il che ci ha fatto intuire che la malattia ha un'origine embriogenetica - spiega il presidente FIE -. Abbiamo allora lavorato su modelli animali per capire se alcuni fattori di inquinamento ambientale, come il bisfenolo A e la diossina, potessero influenzare lo sviluppo della patologia negli embrioni''.

Due gruppi di topoline incinte sono state sottoposte ai fattori inquinanti, mentre un terzo gruppo e' stato utilizzato come gruppo di controllo. ''Alla fine dello studio abbiamo rilevato che il 30% dei feti partoriti dalle topoline che erano state sottoposte a inquinamento ha sviluppato la malattia, contro il 5% del gruppo di controllo, mettendo in evidenza una correlazione tra gli inquinanti e lo sviluppo della patologia''.

mercoledì 7 aprile 2010

ENDOMETRIOSI: SCOPERTO UNO DEI FATTORI SCATENANTI

Sara' presentata a Roma domani, giovedi' 8 aprile, la recente scoperta, tutta italiana, che indica il ''bisfenolo A'' tra i principali fattori scatenanti dell'endometriosi. I dati sugli effetti di questo inquinante ambientale, presente in molti contenitori di plastica di uso quotidiano, saranno illustrati nel corso del Congresso Internazionale ''Interferenti Endocrini: Endometriosi ed Infertilita''', organizzato dalla Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE) presieduta dal Prof. Pietro Giulio Signorile, autore della scoperta. Al Congresso parteciperanno i rappresentanti di alcune tra le piu' importanti Istituzioni scientifiche, quali l'Harvard Medical School di Boston, l'Institutes of Enviromental Health Sciences del North Carolina ed il CNR.

Anche quest'anno la FIE ha istituito la Campagna Nazionale sull'Endometriosi, in collaborazione con il Segretariato Sociale Rai. Da ieri, lunedi' 5 aprile, e fino a domenica 11 aprile 2010, le principali trasmissioni televisive delle reti Rai, promuovono la Raccolta Fondi a favore della Ricerca sulla malattia attraverso l'invio di un SMS solidale al numero 45509.

domenica 17 gennaio 2010

Bisfenolo A: Timori per BPA in tazze plastica, il composto sarebbe pericoloso per la salute

Tornano i timori sul Bisfenolo A (BPA), un composto usato per produrre bottiglie e tazze in plastica, anche quelle destinate ai neonati. Secondo la Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia sui medicinali e la sicurezza alimentare Usa, potrebbe essere pericoloso per la salute. Lo scrive il New York Times, secondo cui le preoccupazioni della Fda riguarderebbero 'i potenziali effetti del BPA sul cervello, il comportamento e la ghiandola della prostata di feti, neonati e bambini'.

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