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giovedì 21 marzo 2013

inquinamento ambientale: 60% delle farfalle scomparso in venti anni

Molte specie di insetti a rischio. Negli ultimi anni si è assistito ad una moria delle api




L’Agenzia Ambientale Europea riferisce che, negli ultimi 20 anni, è scomparso il 60% delle farfalle, mentre un quarto degli insetti è a rischio estinzione. Se ne è parlato durante un convegno organizzato a Como dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). La Commissione europea - ricorda una nota - ha così proposto al Comitato permanente Ue per la catena alimentare di sospendere l’uso dei neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiametoxam) come concianti e granulari su mais, colza, girasole e cotone, per due anni a partire dal 2013. 



L’utilizzo di queste sostanze è però consentito per le altre colture, per cui si teme la persistenza nel terreno di queste molecole. Si spiegherebbero così la moria delle api e i pericoli per un settore economico importante, quello dell’apicoltura, che in Italia vanta un patrimonio di 1.150.000 alveari (di cui il 10% allevati con metodo biologico) che rendono il nostro uno dei Paesi più importanti per la produzione di miele. È stato calcolato che l’apporto economico annuale di questa attività al solo comparto agricolo è di circa 1.600 milioni di euro, con un contributo da parte di ogni singolo alveare di circa 1.240 euro. 



Una sezione dei lavori è stata dedicata proprio al miele, alle api, all’inquinamento ambientale e alla sicurezza alimentare. Focus sulla melissopalinologia, che si occupa dello studio dei pollini che si trovano nel miele: riconoscendo questi pollini si può risalire al tipo di miele ed è così possibile individuare eventuali sofisticazioni del prodotto. I mieli contengono infatti diverse quantità di pollini che provengono dalle piante presenti nel luogo di produzione; in un certo senso, dunque, il miele porta con sè il proprio certificato d’origine. Attraverso l’analisi microscopica si può quindi stabilire l’origine geografica o botanica di un miele e controllare quindi la veridicità delle dichiarazioni presenti in etichetta. 



Infine, l’importante ruolo delle api: attraverso fenomeni di bio-accumulo, scomparsa e mortalità , l’ape consente di effettuare valutazioni sulla qualità dell’ambiente in cui vive. Una sentinella ambientale, quindi, nel cui corpo, se pur in concentrazioni che non fanno temere per la salute umana, sono spesso rinvenuti contaminanti ambientali quali metalli pesanti (piombo, cadmio, cromo, mercurio, nichel, rame e zinco), radionuclidi gamma emittenti, microinquinanti organici (diossine, furani), idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), policlorobifenili (Pcb), pesticidi (insetticidi, fungicidi, erbicidi e battericidi), microrganismi patogeni (batteri, funghi e virus). 


fonte: http://www.meteoweb.eu/2013/03/ambiente-il-60-delle-farfalle-sono-scomparse-negli-ultimi-20-anni-e-allarme/193346/

venerdì 2 luglio 2010

FARFALLE: L'ultimo segreto delle farfalle così le loro ali mutano colore


Non è un pigmento a rendere i lepidotteri iridescenti. Dipende dalla particolare struttura cellulare, ora riprodotta artificialmente. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Nanotechnolog

CATTURARE i colori delle ali di farfalla non è stato un gioco da ragazzi. I ricercatori dell'università di Cambridge hanno avuto bisogno di anni e strumenti assai più complessi di un retino. Alla fine sono riusciti a comprendere e riprodurre la maliziosa iridescenza della Papilio blumei, che appare verde agli occhi dei predatori, mimetizzandosi tra il fogliame, ma si presenta di un bel blu brillante quando a guardarla sono dei partner interessati all'accoppiamento.

Non è un interruttore a trasformare la livrea di questa farfalla, né un pigmento colorato dalle proprietà magiche, ma una struttura che osservata al microscopio elettronico appare come un mare solcato dalle onde. Quando la luce rimbalza nel cavo il riflesso appare giallo, quando rimbalza sulla cresta appare blu. E, a seconda dell'occhio che raccoglie la radiazione, le tonalità si miscelano in modo diverso. "La striscia brillante al centro delle ali di questa farfalla - spiega Mathias Kolle, uno degli autori dell'esperimento che viene presentato oggi su Nature Nanotechnology - è una vera meraviglia dell'ingegno della natura. A occhio nudo le strisce appaiono verdi. Ma se un uomo le osserva attraverso uno strumento ottico, inizia a vederle blu". Il colore del mare è ciò che appare anche agli altri esemplari di Papilio, che hanno tutto l'interesse a distinguere i potenziali partner dal fogliame dei boschi o dal colore dell'erba.

Dai prati ai laboratori, i fisici del Centro per le nanotecnologie dell'università di Cambridge si sono messi al lavoro per riprodurre il segreto del colore delle farfalle. Ci sono riusciti scendendo nella scala dell'infinitamente piccolo e ricreando la struttura ondulata delle ali quasi atomo per atomo. Gli undici strati alternati di allumina e biossido di titanio avevano infatti uno spessore medio di 70 nanometri, cioè milionesimi di millimetro, mentre le cavità delle "onde" avevano un diametro di 4,5 micrometri (millesimi di millimetro) e una profondità di 2,3.
Estratte dal laboratorio, le ali artificiali sono riuscite a riprodurre la stessa combinazione di iridescenze fra il giallo, il verde e il blu. "Il nostro materiale - spiega ancora Kolle - potrà ora servire come codice per banconote, carte di credito o passaporti. Riuscire a contraffarlo senza strumenti avanzati sarà impossibile".
Le forme e i colori della ali di farfalla sono considerate uno dei prodotti più raffinati della selezione naturale di Darwin. E i loro segreti non intrigano solo gli esperti di ottica o di biologia, ma anche quelli di aerodinamica. Proprio una settimana fa un gruppo di scienziati giapponesi era riuscito a ricreare un esemplare artificiale di Papilio blumei finalmente in grado di volare, risolvendo il rompicapo di una forma alare considerata inadatta a molte delle acrobazie che invece le farfalle compiono senza sforzo.

Usando legno di balsa, acciaio e gomma per il corpo, e una leggerissima membrana plastica per le ali e le venature, gli ingegneri dell'università di Tokyo hanno riprodotto il volo orizzontale di un esemplare di Papilio con una farfalla robot che non raggiungeva nemmeno il mezzo grammo di peso. Il loro esperimento è stato raccontato sulla rivista Bioinspiration & Biomimetics, accompagnato da un video. Ma il piccolo robot volante è stato umiliato quando ha cercato di riprodurre le evoluzioni compiute a velocità tanto alte, senza risentire delle perturbazioni dell'aria e con un numero di battiti di ali ridotto come quello dei lepidotteri naturali.

sabato 5 giugno 2010

Le farfalle dell'Himalaya sono a rischio


Meta' delle specie di farfalle che vivono nella regione dell'Himalaya rischiano l'estinzione per inquinamento e turismo selvaggio. A rivelarlo e' l'agenzia Ians che cita uno studio scientifico reso noto in occasione della giornata mondiale dell'ambiente. ''Il 50% della popolazione di 288 varieta' registrate negli stati dell'Himachal Pradesh e nella regione del Ladakh, si e' oltre che dimezzato negli ultimi dieci anni'' ha detto Avtar Kaur Sidhu, un'esperta di fauna alpina.
fonte: ansa.it

domenica 28 marzo 2010

effetto serra: in Europa moria di api e farfalle


Grido d'allarme per la natura nell'Ue nel rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente. In vent'anni l'Europa ha perso il 60% della sua popolazione di farfalle. E diverse specie di api selvatiche sono gia' estinte in molte regioni. E sono proprio questi piccoli animali 'sentinella' a segnalare il pericolo. Le Alpi, da cui dipende il 40% dell'acqua dolce d'Europa, soffrono di un aumento di 2 gradi delle temperature solo nell'ultimo secolo.

venerdì 8 maggio 2009

FARFALLE E AMBIENTE: Sempre meno farfalle, è allarme in Uk

Gli inglesi ne fanno una questione di identità: le farfalle nei loro campi fioriti ci sono sempre state e non vedere più alcune delle loro specie più amate svolazzare copiose tra un fiore e l'altro fa male come una ferita che sanguina. L'estate del 2009 sarà un banco di prova per capire se sarà confermato il trend di rapido declino, registrato dagli studiosi soprattutto negli ultimi due anni, o se vi sarà una sperata quanto improbabile inversione di tendenza. Il 2008, secondo quanto si legge in nell'ultimo Uk Butterfly Monitoring Scheme è stato in assoluto l'anno l'anno più negativo della storia degli ultimi trent'anni. E almeno 12 specie hanno registrato drastici cali di popolazione al punto da arrivare vicine al rischio di estinzione.

NON SOLO ESTETICA - Non è però solo una questione estetica, una testimonianza di affetto per una componente fondamentale del panorama rurale britannico. «Le farfalle sono un importante indicatore, capace di metterci in allerta sui disequilibri dell'ambiente - avverte dal proprio sito Internet la Butterfly Conservation, un'associazione fondata nel 1968 da un gruppo di naturalisti proprio come risposta ai primi allarmi sulla riduzione del numero di insetti -. Se il numero di farfalle è in calo, inevitabilmente anche la fauna e l'ecosistema risultano in declino». Dal 1998 il presidente della Butterfly Conservation è sir David Attenborough, per anni volto televisivo della Bbc, noto anche in Italia per una serie di documentari sulla natura rilanciati da diverse trasmissioni a carattere scientifico e naturalistico, come ad esempio «Quark» di Piero Angela.

I MEDIA IN CAMPO - Per capire quanto la cosa sia fondamentale per i britannici, basta pensare al fatto che lunedì il Guardian ha dedicato ben quattro pagine all'argomento, oltre alla copertina nel proprio inserto G2 che, parafrasanto la canzone di Pete Seeger poi diventata uno dei simboli della protesta pacifista degli anni Sessanta si chiede: «Where have all our butterflies gone?», dove sono finite le nostre farfalle? L'Indipendent, altro autorevole quotidiano, ha invece deciso di lanciare la Great British Butterfly Hunt, la grande caccia alle farfalle britanniche. Si tratta ovviamente di una caccia solo documentaria, con i lettori sguinzagliati in ogni contea del regno unito con l'obiettivo di individuare e classificare tutte le 58 specie di farfalle - 56 indigene e due importate nel corso dei secoli - che vivono nell'isola e che sempre più sono a rischio di scomparsa. L'obiettivo è puntare i riflettori su un patrimonio naturale, ma anche sensibilizzare sempre più l'opinione pubblica verso le tematiche della conservazione dell'ambiente.

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