venerdì 22 agosto 2008

CELLE COMBUSTIBILI a RIFIUTI

BRUXELLES - Tra i nuovi promettenti sistemi ideati per sfruttare le energie rinnovabili ed eliminare le emissioni di CO2 spiccano le potenzialita' offerte dalle celle combustibili microbiche (Microbial Fuel Cells MFC). Si tratta di una specie di batterie in grado di produrre elettricita' utilizzando, per alimentare le celle, i batteri presenti in qualsiasi materia organica. Si e' infatti scoperto che i batteri possono scomporre la materia organica producendo acqua pulita e corrente elettrica. E quando si parla di materia organica il campo d'azione e' vastissimo, si va dallo zucchero greggio, alla frutta marcia, ai rifiuti organici. Dello stato dell'arte in cui ci si trova attualmente l'applicazione delle MFC e delle prospettive future, ideali e reali, si parlera' a Bruxelles il 17 settembre durante un incontro organizzato dall'Enea al Parlamento europeo. Le celle a combustibile, considerate un valido aiuto per eliminare i combustibili convenzionali nel trasporto urbano, per ora rappresentano ancora costi di produzione troppo alti a fronte di una bassa efficienza. Handicap che possono essere eliminati con l'uso delle celle combustibili microbiche che fino, ad ora, pero', sono solo macchinari ingombranti utilizzati a livello sperimentale. La conferenza ''Dai principi fondamentali agli impianti microbici di carburante'' sara' l'occasione per seguire un percorso iniziato con la scoperta che i microorganismi possono generare elettricita' seguita dalla prima applicazione positiva, in cui la quantita' di energia prodotta dai batteri delle acque di scarico industriali, li ha fatti diventari importanti biosensori. Guardando al futuro ci si aspettano nuove applicazioni di questa particolare elettricita' microbica che sembra offrire molteplici ed ampi campi di impiego.

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