giovedì 18 febbraio 2010

Alta velocità, scontri e feriti in Val di Susa. Domani nuova fiaccolata dei No-Tav


Una fiaccolata dal presidio dell'autoporto di Susa (Torino) è stata organizzata per domani alle 18 in risposta agli scontri che si sono verificati ieri in Val Susa fra manifestanti e forze dell'ordine. La decisione è stata presa dal movimento No Tav ed è stata annunciata durante il presidio di oggi davanti alla sede Rai di Torino.
"Non c'è stata alcuna aggressione con pietre e bastoni alle forze dell'ordine -hanno riferito i manifestanti al presidio di Torino- e come movimento No Tav denunciamo la gravità di quanto accaduto ieri sera. C'è stato un accanimento -hanno detto ancora- nei confronti di gente inerme a terra".

Diversa la ricostruzione fatta dalla Questura che parla di "fitta sassaiola" e di due funzionari e 18 agenti del reparto mobile feriti. In particolare "un'aliquota di personale della forza pubblica è stata aggredita da un gruppo di antagonisti" e un funzionario di polizia, al quale è stato tolto il casco protettivo, ha riportato una ferita lacero-contusa dopo essere stato colpito alla testa da un sasso. La Questura riferisce inoltre che dopo il blocco stradale della Torino-Bardonecchia "sono stati abbandonati sull'autostrada oggetti vari e pneumatici a cui è stato dato fuoco".

Nel corso dei tafferugli ci sono stati alcuni feriti anche tra i manifestati. Ipiù gravi sono un ragazzo vicino all'area anarchica e una donna di Villarfocchiardo. Sulle condizioni del manifestante, ha rassicurato il neurochirurgo dell'ospedale Molinette di Torino, Michele Lanotte: ''La Tac ha dato esiti tranquillizzanti - spiega - il piccolo ematoma tra il cervello e la meninge si sta riassorbendo e il paziente rimarrà ricoverato ancora alcuni giorni in osservazione ma solo a scopo precauzionale".

Per quel che riguarda invece la donna di 47 anni, secondo fonti ospedaliere le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. E' stata visitata questa mattina sempre all'ospedale Molinette dove tornerà domani per essere ricoverata e operata per la riduzione di una frattura al naso che ha riportato oltre ad una ferita lacero-contusa.

Nella notte la protesta si è poi spostata nel capoluogo piemontese, in particolare in via Girodano Bruno, dove alcune decine di persone si sono riunite per un picchetto bloccando l'uscita dei camion della distribuzione del quoridiano 'La Stampa'. I manifestanti sono stati fatti allontanare, senza tensioni, dalla polizia e il presidio si è sciolto intorno alle 2 e 30. Sui muri sono state lasciate alcune scritte come 'sbirri e giornalisti infami', 'no tav', 'Calabresi assassino'.

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