sabato 3 aprile 2010

DERMATOLOGO, PER PASQUA SI' A CIOCCOLATO MA E' CO-FATTORE ACNE

Si' alla cioccolata durante le festivita' pasquali, ma senza esagerare e soprattutto attenzione perche' se va di moda sdoganarla come sostanza non correlata alla comparsa dell'acne, non si puo' neanche assolverla del tutto. L'allarme viene da Matteo Cagnoni, presidente dell'Irdeg (istituto di ricerca e cura di dermatologia globale) a Ravenna intervenendo proprio sul binomio Pasqua-cioccolata.

''Il cibo degli Dei anche se non determina una aumentata produzione di sebo, spesso pero' e' in grado di peggiorare un'acne gia' in atto perche' e' un co-fattore nell'indurre un peggioramento della pelle'', sostiene l'esperto secondo il quale il cioccolato e' dotato di una forte azione pro-infiammatoria a livello cutano ma che esistono differenze tra cioccolato e cioccolato.

''Quella fondente extra, ad esempio, e' ricca di polifenoli, in particolare le catechine ed e' efficacissima come vaso protettore tanto da consigliarne, come prevenzione, una tavoletta alla settimana. Inoltre e' meno grassa (540 calorie) e quindi meno nociva per la pelle come lo e' la cioccolata al latte o ancora peggio, con le praline'', sostiene ancora Cagnoni che punta il dito contro l'acido ossalico presente anche nel cacao: ''un abuso di questo acido inibisce l'assorbimento di calcio da parte dell'organismo''.

Secondo una ricerca dell'Irdeg, infatti, duranta 2 mesi proprio sotto il periodo pasquale su un campione di 350 adolescenti, 150 maschi e 200 femmine tra i 15 e i 20 anni e con storie familiari di acne lieve, si e' visto che negli ultimi 10 giorni di osservazione la pelle dei giovani pazienti e' peggiorata significativamente nel 63% proprio perche' durante la Pasqua tutti i giovani avevano abusato di cioccolata di tutti i tipi per almeno 15 giorni.

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