sabato 15 maggio 2010

Allergie: Ne soffrono 10 milioni di italiani, 30% bimbi e 60% donne

Riprende la stagione delle allergie e sempre piu' italiani si trovano alle prese con fastidiosi sintomi. Ma i farmacisti lanciano l'allarme: sempre meglio evitare il 'fai-da-te'.

Sono circa 10 milioni gli italiani allergici, numero destinato ad aumentare perche' i casi di allergie sono in costante crescita soprattutto tra donne e bambini. ''Piu' del 30 per cento dei bambini italiani ha una qualche forma di allergia, mentre oltre il 60 per cento delle persone allergiche e' costituito da donne. Proprio in questi giorni -sostiene Annarosa Racca, presidente di Federfarma- milioni di persone sono alle prese con i classici sintomi, fra starnuti, riniti, pruriti, occhi arrossati, e cosi' via.''.

Le cause scatenanti? ''Sembra controsenso, ma molti di questi problemi sono causati dall'uomo: l'inquinamento, il fumo passivo, l'alimentazione e perfino i farmaci''.

Da indagini recenti emerge che un soggetto allergico su due tende a ''curarsi'' da solo, attingendo a varie fonti informative, come l'utilizzatissima Internet, o ai consigli di amici e conoscenti: ''E' una cosa da non fare - ammonisce Racca- Nel caso di piccoli disturbi, e' importante rivolgersi alla farmacia, illustrando i sintomi e chiedendo la consulenza professionale del farmacista, che potra' indicare i farmaci senza ricetta piu' efficaci o indirizzare il paziente al medico nel caso siano necessarie ulteriori verifiche e terapie piu' importanti. Fare da se' significa spesso aumentare il disturbo o, ancora peggio, cronicizzarlo.

Un caso tipico e' quello della rinite allergica -puntualizza la Presidente- che spesso viene considerata poco piu' che un normale raffreddore, ma che rischia di diventare cronica o di degenerare in asma bronchiale''.

Un aspetto essenziale e' anche quello della 'storia clinica', soprattutto se si parla di allergie: ''Oltre ai sintomi, come gli starnuti, il naso chiuso o che cola, il cittadino deve riferire al farmacista anche i medicinali che ha assunto in passato per disturbi analoghi, quelli che sta assumendo attualmente anche per altre patologie e gli eventuali disturbi collaterali, che possono manifestarsi in vari modi come dolori alle orecchie, prurito, disturbi agli occhi. Non ultima, bisogna anche riferire la presenza di familiari che hanno problemi di allergie: solo con queste informazioni - puntualizza Annarosa Racca- il quadro sara' completo, l'indicazione del farmaco mirata e ancora maggiore l'efficacia della cura''.

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