sabato 29 agosto 2009

denutrizione: ANCHE IN OCCIDENTE, FINO A 50% TRA RICOVERI ANZIANI

La denutrizione non e' solo un problema dei paesi in via di sviluppo. Mentre obesita' e malattie derivanti da una malnutrizione per eccesso vengono individuate come la prima emergenza della salute nei paesi industrializzati, da circa 30 anni, in questi stessi paesi, ci si trova ancora ad affrontare, quasi in silenzio, il problema opposto: la malnutrizione per difetto. Un fenomeno che nasce tra le pareti domestiche poiche' interessa dal 30 al 50% dei pazienti che arrivano in ospedale per un ricovero.

''La malnutrizione per difetto e' un fenomeno dilagante, ancora sottovalutato dalle Istituzioni, ma che richiede un'attenta analisi e adeguati provvedimenti''. Ad affermarlo e' Maurizio Muscaritoli, Past-President della Societa' Italiana di Nutrizione artificiale e Metabolismo (Sinpe), che interverra' in qualita' di relatore al 31* Congresso della Societa' Europea per la Nutrizione Clinica e il Metabolismo, in programma a Vienna da domani fino al 1* settembre.

Se da un lato, l'obesita' e la malnutrizione per eccesso vengono considerate un'emergenza mondiale, dall'altro, con l'invecchiamento medio della popolazione, anche la malnutrizione per difetto sta assumendo, sempre di piu', i contorni di un fenomeno allarmante.

''I fattori che maggiormente predispongono alla malnutrizione - spiega Maurizio Muscaritoli - sono la presenza di malattie croniche e l'eta' avanzata. Se si considera il fatto che la maggior parte dei pazienti over 65 e' affetto da pluripatologie, come diabete, ipertensione e insufficienza renale, si spiega il motivo dell'elevata frequenza della malnutrizione nella popolazione anche nei paesi ad economia occidentale. Questo fenomeno e' ancora sottovalutato dalle istituzioni, nonostante i dati epidiemologici siano allarmanti: non soltanto i pazienti che arrivano in ospedale per un ricovero nel 30/50% dei casi soffrono gia' di malnutrizione, ma soprattutto, durante la degenza questa percentuale puo' arrivare, in alcuni casi, fino al 75%. Questo vuol dire aggravare la prognosi del paziente anziano che diventa ancor piu' fragile, perche' si riducono le difese immunitarie e aumentano i rischi di infezione. Dati confermati da un recente studio pubblicato dall'American Journal of Clinical Nutrition che dimostra che la perdita di massa grassa rappresenta un fattore prognostico negativo indipendente per gli anziani in ospedale''.

In Italia, in linea e in sinergia con quanto sollecitato dall'Espen, e' stato recentemente lanciato un progetto nazionale per la lotta alla malnutrizione ''Fight Against Malnutrition', promosso dal Consiglio Direttivo della SINPE e coordinato dal professor Maurizio Muscaritoli, Past-President SINPE, dal professor Gianni Biolo di Trieste e dal professor Loris Pironi di Bologna.

''Lo scopo - conclude Muscaritoli - e' quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, la comunita' scientifica, i decisori sull' entita' e l'importanza del fenomeno malnutrizione attraverso una campagna informativa a livello scolastico, di direzione aziendale, di istituzioni.

L'obiettivo e' quello di ridurre gli elevati costi sociali ed economici della malnutrizione per difetto''.

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