venerdì 6 novembre 2009

INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, Medici di famiglia reperibili il sabato contro l’influenza A??? Se n’è discusso IN UN INCONTRO ALLA ASL CHIAVARESE

Medici di famiglia reperibili anche il sabato. Dotati di saturimetro (l’apparecchio che permette di misurare la quantità di emoglobina nel sangue in maniera non invasiva) e pronti a contattare i loro colleghi del pronto soccorso per evitare che i pazienti inviati al presidio ospedaliero siano costretti a lunghe attese. Sono le contromisure adottate dai medici di medicina generale per far fronte all’emergenza influenza A. Se n’è discusso mercoledì sera, nel corso dell’incontro organizzato dalla Asl 4 chiavarese con i sindacati di categoria dei medici di famiglia. All’ordine del giorno le azioni da adottare per affrontare la pandemia. «Un confronto utile anche per coordinare gli interventi - spiega Antonio Zampogna, presidente provinciale della Società italiana di medicina generale - Abbiamo manifestato la nostra disponibilità a essere reperibili anche il sabato, nonostante sia operativa la guardia medica».

Un’apertura importante perché il medico di famiglia ha il quadro clinico completo dei propri pazienti ed è in grado di capire, senza indugio, se i sintomi manifestati dal malato possono rivelarsi gravi e, quindi, richiedere l’accesso al pronto soccorso. «La disponibilità a essere contattati anche nei prefestivi - continua Zampogna - vuole essere un modo per arginare la corsa all’ospedale che, inevitabilmente, ha pesanti ripercussioni sull’intero sistema sanitario locale». Dai medici di medina generale è anche arrivata la richiesta (rivolta al direttore generale della Asl, Paolo Cavagnaro) di fornire a tutti i dottori del territorio un saturimetro. «Non abbiamo la possibilità di eseguire esami approfonditi del paziente - precisa Zampogna - ma questo strumento può essere utile per una prima analisi. Inoltre, per i malati indirizzati al pronto soccorso e solitamente accompagnati da una nostra scheda clinica che aiuta il collega che lo riceve a orientarsi, abbiamo proposto di instaurare un contatto telefonico con il pronto soccorso». In questo modo il medico ospedaliero saprà in anteprima dal dottore di famiglia che sta arrivando un paziente da non lasciare in sala d’attesa, rischiando che il contagio dell’influenza A si propaghi. «Il medico di medicina generale, dunque, si conferma il primo e unico punto di riferimento per il cittadino che presenta i sintomi influenzali - spiega il direttore generale della Asl - è lui che conosce la storia clinica dei propri assistiti ed è in grado di valutare caso per caso le terapie necessarie più appropriate, per una corretta gestione e risoluzione della sindrome influenzale». Durante l’incontro si è parlato anche della necessità del vaccino, soprattutto per le categorie più esposte ed è stato ribadito che non si tratta di un’epidemia grave e che, con la collaborazione tra ospedale e territorio, è possibile una corretta gestione anche nei casi che potrebbero presentare complicazioni respiratorie.

Mercoledì 18 novembre, alle 20.30, ci sarà un altro incontro con tutti i medici di medicina generale.

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