venerdì 18 dicembre 2009

antibiotici: IN ITALIA AUMENTA RESISTENZA AD ANTIBIOTICI

Troppi ed utilizzati male. Sono gli antibiotici in Italia: farmaci essenziali ma il cui super-uso sta scatenando l'antibioticoresistenza.
I batteri, cioe', diventano resistenti ai farmaci e la terapia risulta inefficace: di questo passo, avvertono gli esperti, presto non avremo piu' antibiotici per fronteggiare infezioni oggi ritenute banali, complice anche la scarsa propensione delle aziende farmaceutiche ad investire per mettere a punto nuovi farmaci di tale categoria.

Continua a crescere in Italia il consumo di antibiotici. I dati relativi al consumo analizzati dall'Agenzia Italiana del Farmaco e presentati oggi nel 1* Rapporto Osmed dedicato agli antibiotici dimostrano infatti come l'Italia sia uno dei Paesi europei con il piu' alto consumo di antibiotici preceduta solo dalla Francia e da Cipro.
Nel nostro Paese nel 2008 il 44% della popolazione assistibile ha ricevuto almeno 1 prescrizione di antibiotico con un maggior impiego in eta' pediatrica e nella popolazione anziana. In particolare nel corso del 2008 53 bambini su 100 e 50 anziani su 100 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotico. Con l'avanzare dell'eta' diviene maggiore anche la frequenza di prescrizioni di antibiotici ripetute: i pazienti che hanno ricevuto 6 o piu' prescrizioni di antibiotici costituiscono il 13-14% della popolazione sino a 64 anni, il 22-24% tra i 65 e i 74 anni e il 28-32% oltre i 75 anni.

Peggiora nel nostro Paese il trend dell'antibioticoresistenza riguardo soprattutto alcuni batteri Gram-negativi come Escherichia coli, batteri responsabili di infezioni urinarie e sepsi anche gravi, con punte di resistenza del 38% per i fluorochinoloni. Alta anche, almeno oltre il 30%, la resistenza nella Klebsiella pneumoniae alle cefalosporine di terza generazione. Sono i dati diffusi oggi dall'Aifa in occasione della presentazione della Campagna ''Antibiotici, usali con cautela'', promossa dal ministero della Salute.
Particolarmente grave l'aumento del fenomeno della multi-resistenza che nell'ultimo rapporto appare piu' che raddoppiata, poiche' la capacita' dei batteri di resistere a piu' antibiotici diminuisce ulteriormente e drasticamente le possibilita' terapeutiche.
Resta inoltre sempre critico, nel nostro Paese, tanto da toccare punte del 30-40%, il trend di resistenza alla meticillina nello Staphyloccus aureus che e' tra le principali cause di infezione ospedaliera.
L'ultimo rapporto pubblicato dalla sorveglianza europea dell'antibioticoresistenza mostra che anche la velocita' con cui peggiorano le resistenze agli antibiotici non era stata mai osservata negli anni precedenti. Per le 6 specie di batteri sorvegliati a livello europeo, i dati complessivi europei parlano di almeno 686.000 casi di infezioni con 25.000 decessi e costi superiori a 1,5 miliardi di euro di ospedalizzazione.


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