venerdì 26 marzo 2010

NANOTOSSICOLOGIA: NASCE A CHIETI LA SOCIETA' ITALIANA DI NANOTOSSICOLOGIA

E' nata a Chieti la Societa' Italiana di Nanotossicologia. L'ufficializzazione risale all'8 marzo scorso e gia' la neonata Sin, che ha sede presso il Centro di Scienze dell'Invecchiamento della Fondazione Universita' G.

d'Annunzio a Chieti, conta 100 iscritti.

Il gruppo di studio sui possibili effetti delle nano particelle sulla salute, e' formato da ricercatori provenienti dall'Abruzzo, Lombardia, Veneto, Umbria e Toscana.

''Obiettivo della societa' - spiega il direttore della Sin e docente di Allergologia e Medicina del Lavoro della Facolta' di Medicina Ud'A, Mario Di Gioacchino - e' quello di stimolare lo studio della potenziale tossicita' delle nano particelle sull'uomo, in particolare di quelle artificiali.

E' una risposta nei confronti dell'allarme lanciato dal Parlamento europeo che ha evidenziato la possibilita' che tali composti possano divenire ''il nuovo asbesto degli anni 2000''.

Per questo, continua Di Gioacchino, ''lo stesso Parlamento ha stabilito che ogni produttore di nano particelle dovrebbe certificarne la non tossicita' per l'uomo e per l'ambiente, prima di immetterle in commercio''.

'' Non esistono, infatti - conclude il direttore della Sin - norme per stabilire il potenziale nocivo di tali sostanze, che attualmente vengono utilizzate in moltissime applicazioni civili: dagli alimenti, ai carburanti, in edilizia come in industria manifatturiera.

L'assenza di legislazione e di regole nel merito, pone problemi di interpretazione dei risultati dei vari studi e quindi pone la necessita' di un ente che possa stabilire norme di valutazione che rispondano a criteri di assoluta scientificita', per evitare allarmismi inutili e dannosi da una parte e facili entusiasmi ed assoluzioni, dall'altra.

La neonata societa' si pone proprio l'obiettivo di colmare questo vuoto''.

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