venerdì 26 marzo 2010

DIABETE: 435 MLN DI MALATI NEL MONDO ENTRO IL 2030, 2 OGNI 10 SECONDI

Entro il 2030, 435 milioni di persone conviveranno col diabete nel mondo. Nel 1985 trenta milioni di persone nel mondo soffrivano di diabete. Nel 2003 il numero totale era gia' salito a 194 milioni. Attualmente la prevalenza e' di circa 300 milioni di casi in tutto il mondo e le previsioni indicano che aumentera' enormemente passando a 435 milioni del 2030. Se la crescita continua a questi ritmi, il diabete sara' la peggiore pandemia che abbia mai colpito il mondo. Sono le cifre diffuse oggia Roma in occasione del Changing Diabetes Barometer Forum che si tiene oggi e domani a Roma con l'obiettivo di discutere proposte dirette a migliorare le cure, contenere i costi della sanita' pubblica e arginare la pandemia, ponendo la persona con diabete al centro dei processi di clinical governance e consolidando la strategia delle alleanze trasversali.

Sono 2,9 milioni oggi le persone affette da diabete in Italia. In particolare, sul totale della popolazione maschile e femminile italiana, il 5,2% delle donne (1.600.000 circa) e il 4,4% degli uomini (1.300.000 circa) hanno il diabete. La prevalenza standard Nella fascia d'eta' 35-74 anni la prevalenza e' complessivamente maggiore fra gli uomini, mentre nella fascia oltre i 75 anni e' piu' alta fra le donne. L'area con la prevalenza piu' alta di persone con diabete e' il Mezzogiorno, con un tasso del 5,8%, seguita dal Centro con il 5,3% e dal Nord con il 3,9%.

Si tratta di una malattia nascosta e silenziosa che provoca terribili conseguenze a livello globale: si calcola che nel 2007 il diabete abbia causato 3,8 milioni di decessi in tutto il mondo, quasi l'equivalente dell'HIV/AIDS. Ogni 10 secondi 1 persona muore per cause collegate al diabete, ogni 10 secondi 2 persone si ammalano. Non solo: il diabete e' la prima causa di insufficienza renale nei Paesi sviluppati e la probabilita' di subire l'amputazione di un arto inferiore e' di 15-40 volte piu' alto nelle persone con diabete rispetto al resto della popolazione. E la malattia e' la prima causa di cecita' negli adulti.

Ma il dato piu' allarmante diffuso oggi nel corso dei lavori e' che almeno il 50% delle persone affette da diabete non e' consapevole della propria condizione e in alcuni Paesi questa percentuale raggiunge l'80%.

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