mercoledì 14 aprile 2010

energie rinnovabili: STUDIO, EUROPA 'RINNOVABILE' AL 100% ENTRO 2050.


Un sistema elettrico al 100% generato da fonti rinnovabili e' possibile per l'Europa entro il 2050: lo rivela un nuovo Rapporto dal prestigioso istituto di ricerca economica McKinsey che analizza le varie opzioni per un sistema energetico ''carbon-free' del vecchio continente.

Il nuovo sistema e' attuabile e affidabile tanto quello attuale, e ridurrebbe i costi che l'Europa deve sostenere per l'importazione dei combustibili fossili.

Lo studio, commissionato dall'European Climate Foundation (ECF) e che si e' avvalso della consulenza di numerose grandi compagnie elettriche e di altre organizzazioni, mostra come la fornitura al 100% di energia rinnovabile sarebbe appena il 5-10% piu' cara di altri percorsi a basso livello di carbonio ipotizzati, e non comporterebbe i ben noti rischi dell'energia nucleare e dei combustibili fossili, facendo delle fonti rinnovabili la migliore soluzione disponibile.

''Arriva una conferma inconfutabile alla nostra visione di un'energia rinnovabile al 100% per l'Europa del 2050, associata a forti investimenti per l'efficienza energetica alla riduzione dei consumi energetici - ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia - l'Unione Europea deve ora mettersi al lavoro e pianificare la sua strategia a lungo termine sulle fonti rinnovabili. Questo farebbe bene al clima, ci porrebbe fuori dai rischi legati all'energia nucleare e alla dipendenza dalle fonti fossili, ci garantirebbe l'autonomia energetica e garantirebbe un percorso energetico piu' efficace e accettabile dal punto di vista della sostenibilita'''.

Lo studio McKinsey giunge all'indomani dell'accordo italo-francese sul nucleare, che nasce quindi gia' vecchio, evidenzia WWF: ''Il futuro dell'energia non e' in una tecnologia rischiosa sotto il profilo ambientale e della sicurezza, non conveniente dal punto di vista economico e basata su una fonte esauribile entro pochi decenni come l'uranio. Il futuro e' l'energia rinnovabile, e dopo aver segnato il passo per tanto tempo, l'Italia non deve perdere tempo in progetti che renderanno ad alcuni, forse, ma taglieranno fuori il Paese dall'economia del futuro'', conclude Midulla.

5 commenti:

marco ha detto...

le rinnovabili non potranno mai coprire al 100% le esigenze di un sistema industriale se per rinnovabili si intendono
solare ed eolico.
Per un semplice motivo sono discontinue. Se stiamo in una sala operatoria con che energia volete che vengano alimentate
le macchine? Con l´eolico e se poi il vento cessa da un momento all´altro?
Questo esempio per capire che la vera alternativa la nulceare non sono le rinnovabili di moda, ma (l´idroelettrico si
é orami esaurito in italia almeno cosi dicono i dirigenti delle compagnie elettriche) le fossili ovvero carbone e gas.
VOI ambientalisti propinando questa colossale menzogna del solare o dell´eolico alterantive al nucleare non fate altro
che supportare le fossili in barba a kyoto.
Non mi stupirebbe sapere che dietro il movimento ambientalista vi sia in realta la lobby delle fossili. Non a caso la
shell é uno dei maggiori produttori di pannelli fotovoltaici!
LOvelock il teorizzatore di Gaia un ambientalista per studi di fama interanzionale e non per ideologie politiche afferma
che ricorrere al nucleare é indispensabile definisce "visionari" voi antinuclearisti fuori dal mondo!!

gigieffe ha detto...

Condivido quanto detto da Marco.
La prova delle lobbies del fossile?
Andate sul sito di Fortune e guardatevi la classifica Global 500.
Non dovete addentrarvi molto, bastano le Top Ten.
Ben sette trafficano in petrolio ed affini.

Come si vede, i soldi non mancano.
Ed hanno tutto l'interesse, per mantenere la posizione, ad investire nella crescita di un concorrente fittizio da fornire agli sprovveduti contro il concorrente vero: il nucleare.

Un interessante articolo in proposito:

http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune_archive/2007/04/30/8405398/index.htm

gigieffe ha detto...

L'indizzo completo dell'articolo:


http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune_archive/2007/04/30/8405398/index.htm


Scusate

gigieffe ha detto...

Scusate ancora.

Evidentemente l'indirizzo contiene qualche carattere non gradito.
In alternativa googolate: money 8405398

...e l'articolo compare al primo posto.

gigieffe ha detto...

Ma l'avete almeno letto letto il rapporto, prima di eleggerlo a verità inconfutabile a supporto della vostra ideologia?

Si trova qui:
http://www.roadmap2050.eu/Volume1_fullreport_PressPack.pdf

La mancanza di link mi faceva propendere per il no.

Il contenuto poi me ne da la certezza: il rapporto non esclude affatto l'energia nucleare che è sempre presente nei diversi scenari con percentuali dal 10% al 30%, quindi anche con un aumento del 50% rispetto ai valori attuali.
Accanto a questo fatto positivo,perchè basato su tecnogie consolidate di provata affidabilità e ecologia, il rapporto, evidentemente per compiacenza verso i committenti, si inerpica poi su strade su strade fantasione e del tutto inesplorate.
Il ruolo preponderante nel raggiungimento del -80% di emissioni è affidato al CCS (Carbon Capture and Storage. Oggi è presente in Germagia un solo impianto sperimentale da 30 MW (le centrali a carbone tedesche arrivano anche a ben 3800 MW)costruito da Vattenfall a Schwarze Pumpe nel 2008. Sono previsti almeno 10 anni di studio e valutazione dei risultati: basare oggi un piano quarantennale sulla speranza dei risultati, che ancora non sono garantiti, significa dargli l'affidabilità delle previsioni meteo a lungo termine.
Non basta: nel reporto sono inserite altre perle, quali l'approvvigionamento del 15% di energia da impianti a concentrazione in Africa, l'elettrificazione di massa del parco automobilistico (200 Milioni! con quali batterie e con quale ciclo di vita?), il review tecnico fatto quasi esclusivamente da aziende del settore Solar, l'aleatorietà e la stagionalità di vento e sole ridicolmente sottovalutate.
Nell'insieme assomiglia più ad un libro dei sogni che ad uno studio di fattibilità.

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