mercoledì 21 aprile 2010

La foca monaca torna dopo 50 anni

Secondo gli esperti del Wwf si potrebbe trattare di una piccola colonia

Una ''straordinaria notizia'' anche per il WWF quella dell'avvistamento di diversi esemplari di foca monaca nelle acque dell'isola di Marettimo in Sicilia annunciata oggi dal Ministero dell'Ambiente, ma soprattutto - scrive l'associazione in una nota - ''piu' straordinario di tutto e' il fatto che la segnalazione arrivi proprio dagli stessi pescatori che condividono per tutto l'anno con le foche ambiente e risorse naturali. E' una bella notizia su una delle specie simbolo dei nostri mari di cui sopravvivono appena poche centinaia di esemplari''.

''Speriamo davvero che il suo ritorno aiuti a celebrare degnamente l'Anno della Biodiversita' e faccia comprendere a tutte le comunita' locali che vivono lungo le nostre coste che una specie cosi' rara rappresenta una ricchezza da difendere e custodire con saggezza'', ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.

La presenza della foca monaca nelle acque della Sicilia non e' un fatto inaspettato: altri avvistamenti erano stati segnalati negli anni precedenti e uno in particolare aveva fatto supporre agli esperti che degli esemplari si fossero addirittura gia' riprodotti nell'arcipelago delle Egadi.

L'avvistamento si aggiunge ai tanti ormai registrati in questi ultimi anni lungo le coste italiane, dal Tirreno centrale al Salento, comprese le acque antistanti l'Oasi WWF di Policoro nello Ionio, fino alle coste sarde (vedi Mappa sul sito WWF).

''La notizia giunta da parte dei pescatori e' un segnale importante di come l'atteggiamento delle popolazioni locali stia finalmente cambiando rispetto agli anni precedenti - continua Pratesi -. Il WWF ha sempre creduto quanto sia fondamentale il contributo delle comunita' di pesca per salvare specie minacciate come le tartarughe marine o i cetacei. Ecco perche' apprezziamo il messaggio del Ministro dell'Ambiente che bene ha fatto a sottolineare l'importanza di un coinvolgimento responsabile e fruttuoso con le popolazioni locali. La conservazione della natura deve infatti nascere dalla richiesta delle comunita' stesse ormai consapevoli dell'importanza della tutela delle risorse naturali. Se le popolazioni, come quella di Marettimo, dimostreranno di saper mantenere vitale anche un piccolo nucleo di foca monaca andranno premiate perche' il loro sforzo interessa l'intera nazione e non solo: il loro impegno dovra' essere portato all'attenzione della stessa Comunita' Europea che si e' posta come priorita' assoluta ogni attivita' di protezione su questa specie''.

In realta' proprio a Marettimo il Gruppo Foca Monaca, promosso dal WWF fin dal 1985, ha svolto in questi anni un'intensa attivita' di sensibilizzazione. E' in quest'isola che e' partito un progetto speciale ispirato ad un giovane attivista del Gruppo, Marco De Salvo, recentemente scomparso, facendo installare una statua che raffigura la foca con il suo cucciolo a grandezza naturale e l'opera e' diventata una delle attrazioni della comunita' e dei ragazzi del luogo. A questo si sono aggiunte attivita' di sensibilizzazione, di divulgazione sulla specie anche in gemellaggio con altre localita' che hanno la fortuna di ospitare questa specie.

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