domenica 1 agosto 2010

NUCLEARE: EDF, PER REATTORE EPR DUE ANNI DI RITARDO E 1,7 MILIARDO IN PIU'

Nuova tegola sull'European Pressurised Reactor, il reattore nucleare di progettazione francese che sara' adottato dall'Enel per il rientro dell'Italia all'atomo.

Electricite de France ha infatti annunciato che l'entrata in servizio dell'impianto prototipo EPR a Flamanville, in cui la societa' italiana partecipa con il 12%, avverra' nel 2014 con un ritardo di due anni rispetto a quanto inizialmente previsto. EDF ha anche spiegato che la centrale costera' 5 miliardi di euro, 1,7 miliardi in piu' del budget iniziale di 3,3 miliardi.

''Sono stati fatti progressi significativi sul sito EPR di Flamanville e sono state completate una serie di fasi critiche'' si legge nella trimestrale del gruppo francese ''L'obiettivo per avviare la produzione commerciale e' ora fissato per il 2014 ed i costi di costruzione sono ora stimati a circa 5 miliardi''.

L'annuncio del colosso francese conferma le indiscrezioni circolate sulla stampa nelle scorse settimane e rappresenta un nuovo colpo per il progetto dopo le difficolta' incontrate nel cantiere dell'altro prototipo, in costruzione in Finlandia, e dopo la sconfitta nella gara da 20 miliardi di dollari indetta da Abu Dhabi per la fornitura di centrali.

Ma da EDF non viene mostrata alcuna preoccupazione: ''E' un prototipo - ha detto il direttore finanziario Thomas Piquemal - ed i prototipi costano di piu' degli esemplari che seguono''.

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