domenica 1 agosto 2010

CERVELLO : Diventa immortale, salvati il cervello sul PC


Fare un back-up del proprio cervello, dei propri ricordi e delle proprie esperienze e installarlo su un computer potrebbe essere un modo per tramandare ai posteri un po’ di noi stessi. Ma si può fare sul serio? Sì, con qualche limite, tanta pazienza e un po’ di ironia. E tra 10 anni potremmo avere i primi robot dotati di creatività umana.
Nell'era di Facebook, dell' iPad e di Avatar anche il dottor Frankenstein si evolve, e invece che cercare l’immortalità trapiantando cervelli nei cadaveri si siede al computer e inizia a programmare. Può sembrare incredibile, ma negli ultimi anni molte aziende hanno iniziato ad investire nello sviluppo di sistemi di archiviazione cerebrale, una sorta di copia elettronica dei nostri ricordi, delle nostre esperienze e delle nostre conoscenze che possa dar vita a un "io digitale" in grado di sopravvivere al nostro corpo e far esistere un po' di noi anche dopo l'inevitabile trapasso.

Copiarsi online
"Poter installare se stessi in un computer, potrebbe significare vivere per sempre" ha dichiarato alla rivista New Scientist Rick Meyer, ricercatore presso Lifenaut, azienda americana che sta cercando di costruire il primo di questi cloni digitali. Dobbiamo quindi aspettarci una generazione di computer capaci di pensare e agire come noi, animati da veri sentimenti degni del peggior film di fantascienza? No, almeno non nell’immediato. Sul sito di Lifenaut per esempio è possibile costruire, per ora gratuitamente, il proprio alter ego digitale: si carica la propria foto, si inseriscono video, immagini e altri documenti personali come corrispondenza e diari, e si risponde a quasi 500 domande sulla propria personalità. Il risultato finale dovrebbe essere un avatar animato elettronicamente che ha la nostra faccia e che è capace di descrivere, attraverso un sintetizzatore vocale, alcuni eventi chiave della nostra vita, per esempio il giorno del nostro matrimonio. Troppo poco? Se siete disposti a pagare potete avere molto di più.
Altre aziende hanno infatti sviluppato sistemi più evoluti che permettono di ottenere alter ego digitali molto più realistici: Image Metrics per esempio scatta una serie di foto ad alta risoluzione del volto di chi vuol farsi "clonare" digitalmente, ciascuna con un espressione diversa, e poi calcola le differenze tra queste immagini grazie a un potente algoritmo matematico. In questo modo riesce ad ottenere un’animazione e un’espressività molto più realistiche. Alla modica cifra di 300.000 euro.

Oltre la faccia c'è di più
Ma secondo una ricerca condotta dall’Università della Florida la personalità del clone e il suo comportamento sono molto più importanti del suo aspetto fisico. Secondo i ricercatori ciò che rende realistico e credibile l’avatar sono i dettagli: per esempio alcuni movimenti caratteristici, come inarcare un sopracciglio, tenere le mani in una certa posizione o corrugare la fronte.
FONE: FOCUS.IT

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