mercoledì 6 ottobre 2010

Allergie: ecco il “super-centro”

Importanti novità all’ospedale “San Giacomo” per chi soffre di allergie: l’Asl Al ha creato una struttura dipartimentale di allergologia inserita nella rete regionale e osservatorio per le gravi reazioni allergiche, realizzata con lo scopo di definire percorsi diagnostico–terapeutici comuni per gli specialisti che operano in Piemonte.

Il progetto è partito identificando come primo obiettivo quello di realizzare il migliore approccio verso le malattie allergiche secondo linee guida condivise. «Il secondo passo - spiega il dotto Luigi Cremante, direttore della struttura dipartimentale di allergologia- sarà realizzare una stretta interazione con il 118 e il Dea (pronto soccorso), creando uno strumento efficace per una rapida risposta anche verso le emergenze in campo allergologico. Questo legame tra 118 e Dea la nostra struttura permetterà al personale sanitario che opera in emergenza di sapere come intervenire sul paziente». Oggi la rete di allergologia regionale permette una raccolta di numerosi dati sull’incidenza delle malattie allergiche in Piemonte, fornendo un importante contributo in campo epidemiologico. L’analisi dei dati raccolti dalla rete, infatti, permette di continuare a migliorare l’assistenza ai pazienti allergici. Per implementare l’attività della rete allergologica con prestazioni specialistiche di alto livello, al primo piano del “San Giacomo”, dove una volta c’era il reparto di ostetricia, oggi c’è il laboratorio specialistico allergologico, un servizio del tutto nuovo per l’Asl Al che è stato creato nell’ambito della struttura semplice dipartimentale diretta dal dottor Cremante.

«Pensato per fornire all’interno del territorio dell’Asl provinciale – spiega Gian Paolo Zanetta, direttore generale dell’azienda sanitaria- il laboratorio è diretto dalla dottoressa Maria Gabriella Mazzarello ed è strutturato per lavorare in rete con tutti gli ospedali dell’Asl.» Al laboratorio di Novi arrivano i campioni di sangue prelevato per l’effettuazione di test allergologici nei diversi centri di prelievo dell’Asl, qui gli specialisti eseguono i dosaggi specifici per ogni allergene richiesto, repertano i risultati e li trasmettono in tempo reale alle sedi del laboratorio analisi dove è stato effettuato il prelievo. Il laboratorio specialistico allergologico ha realizzato una diagnostica in vitro basata su test di I e II livello. «I test di primo livello - sottolinea Cremante - comprendono il dosaggio delle IgE e specifiche (anticorpi in causa nelle malattie allergiche) per la diagnosi di rinite e asma, dell’allergia alimentare, da veleno di imenotteri e da farmaci. I test di II livello comprendono il dosaggio degli allergeni combinati permettendo una migliore diagnosi e della tritasi. Si tratta di un enzima presente nei mastociti, cioè quelle cellule che liberano dai loro granuli sostanze responsabili dei vari sintomi con cui si manifestano le malattie allergiche»

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/basso_piemonte/2010/10/06/AMF4WR7D-allergie_centro_super.shtml

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