sabato 26 febbraio 2011

FATICA CRONICA, RALLENTARE RITMI NON FUNZIONA

Prendere la vita con piu' lentezza non sembra essere la risposta piu' efficace contro i sintomi della Sindrome da fatica cronica, cioe' sonnolenza, affaticamento, dolore muscolare e vuoti di memoria, che colpiscono il 2% della popolazione mondiale. Lo ha stabilito Lancet con il piu' ampio studio comparativo mai dedicato all'argomento da quando nel 1994 e' stata proposta la definizione medica della malattia. Secondo la ricerca finanziata dal britannico Medical Research Council la cosiddetta terapia adattiva, un metodo che prescrive una riduzione delle attivita' fino a trovare il giusto equilibrio delle energie a disposizione, non e' efficace quanto la terapia comportamentale e l'esercizio fisico che restano gli strumenti migliori per contrastare la stanchezza cronica. Lo hanno stabilito studiando piu' di 600 pazienti divisi in quattro gruppi per 6 mesi. Tuttavia, anche se l'approccio psicoterapeutico risolve il 30% dei casi, ''anche con le migliori terapie che abbiamo, quattro persone su 10 non migliorano'', spiega l'autore dello studio Peter White della Queen Mary University di Londra.

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