martedì 19 aprile 2011

Aids: sperimentazione vaccino italiano

Parte in Sudafrica la sperimentazione del vaccino italiano contro l'Hiv-Aids su 200 pazienti.Lo rende noto l'Istituto superiore di sanita' (Iss) che ha finanziato il progetto basato sulla proteina Tat di HIV-1.Lo studio e' condotto dal gruppo di ricerca italiano coordinato da Barbara Ensoli (Iss). Gli obiettivi dello studio sono la valutazione dell'immunogenicità, ovvero la capacità di indurre una risposta immunitaria, del candidato al vaccino somministrato e la valutazione della sua sicurezza.


L'Istituto Superiore di Sanita' e il National Department of Health del Sudafrica annunciano oggi l'inizio in Sud Africa della Sperimentazione Clinica di Fase II (ISS T-003) del vaccino italiano basato sulla proteina Tat di HIV-1. Lo studio, spiega una nota dell'Iss, condotto dal gruppo di ricerca italiano coordinato da Barbara Ensoli del Centro Nazionale Aids dell'Istituto Superiore di Sanita' e finanziato dal ministero della Salute italiano, e', in questa fase di sperimentazione, sostenuto dal ministero degli Esteri. Lo studio sara' condotto in doppio cieco con gruppo di controllo (placebo) e interessera' un totale di 200 partecipanti di eta' compresa tra i 18 e i 45 anni.L'immunizzazione terapeutica sperimentale sara' eseguita tramite somministrazioni del vaccino Tat a persone con infezione da Hiv in terapia antiretrovirale (Haart), secondo uno schema di trattamento mensile che prevede complessivamente 3 inoculi. Obiettivo primario dello studio e' la valutazione dell'immunogenicita' del candidato vaccinale somministrato; obiettivo secondario sara' la valutazione della sua sicurezza. La sperimentazione prendera' avvio presso il Centro Clinico di Medunsa (MeCRU), Ga-Rankuwa, nella provincia di Gauteng in Sud Africa. Un nuovo sito e' in preparazione presso l'Universita' di Walter Sisulu, Mthatha, Eastern Cape, che partecipera' alla sperimentazione ISS-T003 entro l'ultimo trimestre del 2011.

Lo studio in Sud Africa inizia dopo che il vaccino Tat ha dimostrato di essere sicuro e capace di indurre risposte immuni specifiche (anticorpali e cellulari) nei precedenti studi di Fase I gia' condotti sull'uomo e nello studio di Fase II in Italia. Il vaccino Tat si rivela ora, ''un promettente strumento per migliorare le funzioni immunitarie in soggetti HIV positivi in terapia antiretrovirale''.

1 commento:

dandelion67 ha detto...

Speranza..
Sereno giorno a Te Crow.
Dandelìon

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