giovedì 9 giugno 2011

GIAPPONE: A 3 MESI DAL SISMA 94 MILA SFOLLATI

A tre mesi dal terremoto e lo tsunami in Giappone, sono 94 mila le persone ancora sfollate. Lo denuncia Save the Children che ha lanciato un piano di 5 anni per l'uscita dall'emergenza e la ricostruzione nelle prefetture di Miyagi, Iwate e Fukushima. Il piano terra' conto anche delle idee e suggerimenti dei bambini.

Sin dalle ore successive al devastante sisma e allo tsunami, il team di emergenza di Save the Children e' intervenuto nelle aree piu' colpite di Miyagi e Iwate allestendo 19 'spazi a misura di bambino' grazie ai quali, attraverso attivita' ricreative ed educative, i bambini hanno potuto ''riacquistare un senso di normalita'''. Con la progressiva chiusura dei centri di evacuazione, sono al momento 5 gli 'spazi a misura di bambino' ancora in funzione, a beneficio di quasi 1000 bambini a Miyagi e Iwate.

L'ong sta inoltre garantendo i pasti quotidiani in 20 asili e scuole elementari, a beneficio di circa 3 mila bambini.

''La partecipazione dei minori e la considerazione del loro punto di vista - spiega Save the Children - sara' il pilastro portante della strategia quinquennale di intervento in risposta al terremoto e allo tsunami''.

In particolare l'organizzazione promuovera' la creazione di 70 club di bambini e 7 Centri di partecipazione (''La voce di Tohoku''): luoghi e spazi all'interno dei quali i minori possano riunirsi ed elaborare i loro suggerimenti per la ricostruzione.

''Save the Children - spiega Hiro Miyashita, Responsabile Emergenze di Save the Children - si e' resa conto che i bisogni cambiano a seconda delle zone colpite e dunque sta modulando il proprio intervento tenendo conto delle diverse necessita' di ogni area. Inoltre continueremo ad ascoltare e consultare i bambini con le rispettive famiglie e faremo in modo che le loro idee siano tenute in conto nelle varie attivita' e interventi e nel processo di ricostruzione''.

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