giovedì 14 luglio 2011

hiv : una pillola al giorno aiuta a prevenire l'aids...

I farmaci antiretrovirali utilizzati nel trattamento dell'infezione da HIV sono utili anche per prevenire l'attacco del virus. La notizia e' giunta durante i preparativi della conferenza IAS 2011 sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione dell'HIV che si terra' a Roma da domenica 17 a venerdi' 22 luglio.


Con quasi due milioni di decessi nel 2008, l’Aids e il virus dell’Hiv che lo provoca sono la sesta causa di morte nel mondo, ma salgono al terzo posto se si considerano solo i paesi a basso reddito. In attesa che venga finalmente messo a punto un vaccino per proteggere la popolazione, diversi studi dimostrano che l’assunzione quotidiana di una semplice pillola di antiretrovirale da 25 centesimi di dollaro contribuisce a limitare il contagio.

I risultati di due studi svolti in Africa, che saranno presentati alla International Aids Society Conference in programma per il 17 luglio a Roma, dicono che una pillola che contenga uno o la combinazione di due antiretrovirali può ridurre la trasmissione del virus dell’Hiv fino a oltre il 70 per cento nelle coppie eterosessuali.

Si apre quindi la possibilità di introdurre a livello globale (l’Organizzazione mondiale della Sanità sarebbe già all’opera) una profilassi pre-esposizione che potrebbe avere un effetto dirompente nel rallentare la diffusione del virus a cominciare dai paesi in via di sviluppo.

I ricercatori coordinati dall’Università di Washington hanno svolto una ricerca in Kenya e Malawi coinvolgendo 4.758 coppie in cui uno dei due membri era sieropositivo e l’altro no, divise in tre gruppi: al primo è stato dato quotidianamente il farmaco tenofovir, al secondo una combinazione di tenofovir ed emtricitabina e al terzo un placebo. Nel primo gruppo le infezioni sono state il 63% in meno rispetto a quello trattato con il placebo, mentre nel secondo il calo è stato del 73%.

“Questo studio - afferma Connie Celum, autrice principale dello studio finanziato dalla Bill e Melinda Gates Foundation - dimostra che gli antiretrovirali sono una pietra miliare fondamentale nella prevenzione dell’Hiv, e dovrebbero diventare parte integrante degli sforzi in questo senso”.

A conferma dell’efficacia di questi farmaci nella prevenzione, ci sono i risultati di un terzo studio svolto questa volta in Botswana su 1.200 coppie, dove la riduzione del contagio con l’impiego del solo tenofovir è stata pari al 62%. Un’altra ricerca precedente aveva rilevato che se la persona sieropositiva è in cura, la possibilità di contagiare il partner cala del 97%.

Per Margaret Chan, direttore generale dell’Oms, “questi studi possono avere un enorme impatto nel prevenire la trasmissione eterosessuale“. E Chan ha aggiunto che l’agenzia lavorerà insieme con i paesi per utilizzare le nuove scoperte nelle strategie di lotta alla malattia.

Ma l’idea di una pillola “del giorno prima” che lavi le coscienze non piace a tutti. C’è infatti chi vede in questa facile soluzione l’alibi per comportamenti errati, dovuti all’eccesso di fiducia nello scudo offerto dal farmaco, che metterebbero le persone a maggior rischio di contagio. L’uso del preservativo, insomma, non può passare in secondo piano e rimane fondamentale per una corretta prevenzione.

Secondo Stefano Vella, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, tra gli organizzatori del meeting di Roma, resta fondamentale anche la diagnosi. “Visto che più del 50% dei sieropositivi nel mondo non sa di essere infettato, se non si promuove l’uso più ampio possibile del test non si può poi sapere chi bisogna trattare, ed è impossibile abbattere la trasmissione”.
fonte: panorama.it

1 commento:

dandelion67 ha detto...

...una notizia importante..grazie The Crow..un raggio di Sole perTe..a presto..
Dandelìon

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