martedì 2 agosto 2011

MINORI: SAVE THE CHILDREN, AL SUD ITALIA 410 MILA RAGAZZI POVERISSIMI

In Italia i minori piu' svantaggiati vivono al Sud, dove sono 410.000 i bambini e gli adolescenti in poverta' assoluta. Lo ricorda Save the Children in occasione di ''Crescere al Sud'', la prima conferenza programmatica sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nel Mezzogiorno, promossa da StC e ''Fondazione Con il Sud'', che si svolgera' il 30 settembre prossimo a Napoli nell'ambito della tre giorni di manifestazione ''Con il Sud - Giovani e comunita' in rete'' promossa dalla Fondazione in occasione del suo quinto anniversario. Su un totale di 10.227.000 milioni di minori residenti in Italia, prosegue Save the Children, sono 3.859.000 quelli che vivono nel Sud e nelle isole. Tra questi si concentra il piu' alto tasso di condizioni di svantaggio e di disagio sociale.

Da oggi e' on-line il nuovo sito www.crescerealsud.it per raccogliere adesioni e contributi all'evento attraverso quattro forum tematici di discussione: comunita' educante; lotta alla poverta', vecchi e nuovi bisogni; cittadinanza e legalita'; gioco, ambiente e salute. La poverta' relativa al Sud e' alta piu' del doppio che nel resto del Paese e colpisce in particolare le famiglie con bambini. La dispersione scolastica, presente in tutto il Paese, raggiunge al Sud i picchi piu' alti, collegandosi a fenomeni di sfruttamento sul lavoro minorile e di coinvolgimento dei minori in circuiti di illegalita'. E proprio nelle regioni del Sud la spesa sociale per l'infanzia e i servizi socio educativi sono piu' carenti.

''Non possiamo rassegnarci a veder aumentare, di anno in anno, le diseguaglianze nei diritti dei bambini che raggiungono al Sud un livello inaccettabile - ha dichiarato Raffaela Milano, direttore programmi Italia Europa di Save the Children -. Partendo da 'Crescere al Sud' vogliamo costruire un piano che incida sui diritti violati dell'infanzia del Mezzogiorno, dalla lotta alla poverta' minorile alla dispersione scolastica, dallo sfruttamento sul lavoro alla tutela della salute, proponendo una agenda di impegni precisi e misurabili per tutti i soggetti istituzionali, sociali ed economici''.
fonte: http://www.asca.it/

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