lunedì 10 ottobre 2011

Riscaldamento globale: Il cioccolato, sarà presto un bene di lusso


Il surriscaldamento del pianeta compromette il ciclo vitale degli alberi di cacao in Africa


L'oro nero. Non si parla di petrolio, ma di cioccolato. Perché secondo un rapporto del Centro internazionale di Agricoltura tropicale il cacao entro il 2050 diventerà un bene di lusso. La causa? «Il surriscaldamento del pianeta - afferma la fondazione Bill e Melinda Gates, dal 2000 impegnata nel miglioramento della salute globale - rischia di compromettere la cultura del caco in Africa» e quindi, di «far aumentarne vertiginosamente il prezzo».

LA PREVISIONE - Le zone più colpite dall'aumento di temperatura saranno quelle del Ghana e della Costa d'Avorio, proprio i Paesi che forniscono più della metà della produzione di cioccolato al mondo. Nel 2050 si prevede uno sbalzo di due, tre gradi. E un'accelerazione «dell'evapotraspirazione» degli alberi di cacao (si tratta della quantità d'acqua che dal terreno passa nell'aria allo stato di vapore per effetto congiunto della traspirazione, attraverso le piante, e dell'evaporazione direttamente dal terreno) compromettendo, così, il loro ciclo vitale. Una soluzione potrebbe essere quella di spostare le coltivazioni a un'altitudine maggiore: dai 100 ai 250 metri sopra il livello del mare dovrebbero salire a 450, 500 metri a partire dal 2030 (anno in cui dovrebbe iniziare «il declino» del cacao). Il problema «è che la maggior parte dell'Africa dell'Ovest è piatta», spiega Peter Laderach, autore principale dello studio ambientale.

«BISOGNA AGIRE» - Il settore del cacao rappresenta nel mondo un giro d'affari di 9 miliardi di dollari e rappresenta la principale risorsa per i Paesi africani produttori. «Non è troppo tardi, ma bisogna agire ora - insiste Barry Callebaut, leader mondiale nella produzione di cacao e cioccolato di prima qualità, dalla fava di cacao al prodotto di cioccolato finito -. Non possiamo prevedere quando e quanto aumenterà il prezzo del cioccolato. Noi faremo del nostro meglio perché l'offerta vada incontro alla domanda».
E gli agricoltori? «Il riscaldamento comprometterà delle coltivazioni da cui dipendo tantissime persone - continua Laderach -. I locali usano i loro alberi come soldi. Spesso li vendono per pagare le scuole ai loro figli, le cure sanitarie e il bestiame».


fonte: http://www.corriere.it/ambiente/11_ottobre_10/cacao-prezzo-africa-pianeta-surriscaldamento-gates_b0fd8a5e-f32e-11e0-9003-e42e185dfd5a.shtml

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