mercoledì 4 aprile 2012

Influenza: scoperto antivirale universale

Sconfiggere i virus influenzali che attaccano l’uomo? Secondo uno studio, condotto dai ricercatori delle Università di Padova, Perugia e Cambridge, è possibile.

In arrivo dunque un antivirale in grado di eliminare i virus A, B e potenzialmente anche il tanto temuto virus dell’aviaria H5N1. Lo studio, pubblicato sulla nota rivista Pnas, si è focalizzato sull’attività di 3 milioni di composti e due tra questi sono risultati efficaci.

“Si tratta dei primi farmaci disegnati razionalmente al computer sulla base delle strutture cristallografiche di due proteine del virus influenzale che costituiscono il complesso replicativo del virus e interagiscono strettamente tra di loro - spiega il microbiologo Giorgio Palù.

E necessario quindi, rende noto il capo della ricerca Palù, modificare tali sostanze per poterle rendere ‘più selettive’ e disponibili anche farmacologicamente.

Una scoperta davvero importante che potrebbe porre finire, o quanto meno limitare, il dilagare delle pandemie.

Individuato un nuovo tallone d'Achille dei virus influenzali: si tratta della Rna polimerasi, una proteina indispensabile per la replicazione del virus. Le prime due 'frecce' molecolari che potrebbero colpirla fatalmente sono state gia' state messe a punto dai ricercatori delle universita' di Padova, Perugia e Cambridge, che sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) pubblicano uno studio che potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di antivirali 'universali', capaci di sconfiggere ogni genere di virus influenzale.

Lo studio ruota intorno all'Rna polimerasi, un enzima fondamentale per i virus influenzali perche' permette loro di replicarsi dando vita a nuovi virus 'figli' capaci di infettare nuove cellule. Questo enzima e' formato dall'unione di tre unita', ovvero tre proteine chiamate PB1, PB2 e PA.

I ricercatori hanno pensato di bloccare l'assemblamento di queste parti (in particolare il legame tra PB1 e PA) impedendo cosi' alla polimerasi di entrare in funzione. Dopo aver valutato quasi tre milioni di composti, i ricercatori sono riusciti a identificare due piccole molecole in grado di mettere letteralmente il bastone fra le ruote al virus, impedendone la replicazione nelle cellule cresciute in provetta.

''La novita' assoluta di questo studio sta nel fatto che non sono stati utilizzati peptidi, bensi' piccole molecole con profilo gia' tipico di un farmaco'', spiega Giorgio Palu', microbiologo dell'universita' di Padova e capofila della ricerca.

''Si tratta dei primi farmaci disegnati razionalmente al computer sulla base delle strutture cristallografiche di due proteine del virus influenzale che costituiscono il complesso replicativo del virus e interagiscono strettamente tra di loro. Da uno screening condotto su 3 milioni di composti – aggiunge – solo alcuni sono risultati attivi e due in modo particolare. Si puo' ora pensare di modificare ulteriormente queste sostanze per renderle ancora piu' selettive e soprattutto farmacologicamente disponibili''.

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