mercoledì 4 giugno 2008

LA BOMBA A NEUTRONI

Sostanzialmente si tratta di una variante della bomba ad idrogeno; in essa vengono diminuiti gli effetti esplosivi a mezzo di un accurato studio delle equazioni neutroniche della termofusione al fine di evitare la partecipazione alla reazione di una gran parte di neutroni.Fissando due masse critiche (una minima di uranio-235 e una minima di idrogeno o litio) è possibile, contenendo gli effetti della deflagrazione, fare in modo che una parte molto consistente di neutroni sfugga alla massa in reazione investendo l'area circostante. E' necessario inoltre provvedere alla realizzazione dell'insieme utilizzando materiali che consentano di ottenere un grado di assorbimento dei neutroni pressoché minimo.La bomba a neutroni, o bomba N, viene spesso chiamata anche bomba pulita in quanto non lascia, già a distanza di poche ore dalla sua esplosione, tracce di radioattività. Distrugge la vita umana nel raggio di circa 1500 metri, lasciando però intatte le cose che vengono semplicemente attraversate dai neutroni ad esclusione di un'area piuttosto limitata (un diametro di circa 350 metri); il terreno è praticamente interamente praticabile a distanza di sole poche ore dal lancio, le strutture possono così essere utilizzate.E' una bomba per quanto detto, particolarmente indicata nei casi in cui necessiti attaccare il nemico su un territorio amico o che no sia, comunque, conveniente distruggere.

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