domenica 1 marzo 2009

Le polveri metalliche sono usate come combustibile per razzi.

Lo sapevate che la lana di ferro è infiammabile? Accade perché tutti i metalli reagiscono con l'aria e si ossidano. Spesso non ce ne accorgiamo, perché l'ossidazione avviene solo sulla superficie. Se, però, la superficie aumenta - perché il metallo è trasformato in una lana sottile o in una polvere - allora il fenomeno diventa più energetico e perfino esplosivo.
Infiammabili. Le polveri metalliche, infatti, sono usate come combustibile per razzi. Dave Beach, ricercatore all'Oak Ridge National Laboratory, ha spinto quest'idea all'estremo: propone di utilizzare motori che brucino, invece della benzina, polveri di ferro, alluminio o boro. Se le polveri sono 10 mila volte più sottili di un capello, dice Beach, possono bruciare in un motore simile al diesel. E senza inquinare: la combustione avverrebbe a soli 500 °C, quindi senza produrre ossidi d'azoto o altri inquinanti, mentre le polveri di scarto potrebbero essere raccolte e, successivamente, riattivate con un processo chimico.
Meglio le batterie. L'idea è affascinate, ma è difficile metterla in pratica. «Un'idea più realistica sono le batterie metallo-aria», spiega Ugo Bardi, «per esempio zinco-aria o alluminio-aria. Quest'ultimo tipo è stato sperimentato con successo dai militari negli Usa». E si possono ricaricare con un processo elettrochimico o rifondendo i metalli.

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