lunedì 20 aprile 2009

CO2 : stivare la CO2 sotto l'oceano


Un impianto per contenere le emissioni di anidride carbonica e limitare il riscaldamento del globo terrestre da costruire al largo di New York, in acque che appartengono territorialmente al New Jersey. L'ambizioso progetto - avanzato da una società immobiliare, la Scs Energy con sede a Concord, nel Massachussets - si incastra perfettamente nella questione più complessiva delle restrizioni volute da Barack Obama sulle emissioni di gas serra. Punto chiave della nuova politica ambientale americana che ha vissuto ieri un giorno decisivo, con il parere dell'Epa (l'agenzia Usa per la protezione dell'ambiente) che per la prima volta ha riconosciuto l'anidride carbonica ed altri sei gas serra come una «minaccia per la salute pubblica e per il benessere del Paese».

L'impianto sarebbe in grado di catturare circa il 90% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalla Grande Mela per poi spingerle a 70 miglia lontano dalla costa. Il gas verrebbe quindi iniettato in una arenaria posta ad un miglio sotto l'oceano nella speranza che vi rimanga per miliardi di anni.
Da tempo gli esperti sostengono che la cattura di emissioni dalle centrali elettriche sono una tecnologia cruciale per limitare i cambiamenti climatici. Tuttavia, i costi elevati del progetto e l'incertezza scientifica hanno pesato su un eventuale progresso per quanto riguarda l'utilizzo delle tecniche anche se gli effetti del riscaldamento globale cominciano a farsi sentire in tutto il mondo.
Adesso la Scs Senergy sostiene non solo che è in grado di costruire l'impianto, il primo del genere al mondo, e quindi di farlo funzionare, ma anche di renderlo vantaggioso nonostante i costi che potrebbero sfiorare i 5 miliardi di dollari.
Se il progetto venisse realizzato potrebbe poi essere un modello da copiare in altri Paesi. Fino ad oggi la Norvegia è il solo Paese ad aver intrapreso fattivamente un ampio progetto di stoccaggio di gas tossici nel sottosuolo di Sleipner gas field, a 155 miglia dalla costa norvegese, nel mare del Nord. Un progetto in funzione già da tredici anni, ma che smaltisce appena un quarto della quantità di anidride carbonica da inabissare sotto le acque del New Jersey.
La chiave della proposta, che potrebbe essere esaminata a Washington, dove il presidente Barack Obama ha creato un team con l'incarico di valutare i piani relativi all'energia pulita, è la collocazione: un vecchio sito industriale vicino la costa di Linden, nel New Jersey, dall'altro lato di Staten Island.
La produzione di energia elettrica in questo sito permetterebbe all'azienda di venderla sui mercati più cari del Paese e l'iniezione di gas sotto il suolo dell'oceano, dove la pressione lo comprimerebbe, eliminerebbe i dubbi relativi all'incertezza che un simile progetto possa essere realizzato sul terreno.

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