lunedì 21 settembre 2009

RIFIUTI TOSSICI: LEGAMBIENTE, PER VERITA' RITROVARE RELITTO RIGEL

'Dal 1987 il relitto della Rigel giace sui fondali calabresi con il suo carico sospetto e il suo affondamento costituisce un tassello fondamentale per giungere alla verita' sulle navi dei veleni. Per fare chiarezza sull'intera vicenda che vede coinvolti industriali, politici, trafficanti d'armi, faccendieri, mafiosi e servizi segreti deviati, e' necessario riaprire l'inchiesta e individuare il relitto con il suo carico''.

Cosi' il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri, lancia un appello nel giorno dell'anniversario dell'affondamento della nave da carico battente bandiera maltese, Rigel. Una brutta storia cominciata il 21 settembre 1987, che rappresenta un puzzle di veleni, politica e 'ndrangheta, al quale manca solo una tessera: il relitto.

''E' certo che la Rigel fu affondata a capo Spartivento al largo delle coste di Reggio Calabria nel mar Ionio - aggiunge Nuccio Barilla', del direttivo nazionale di Legambiente - che si tratto' di un fatto doloso e che il carico dichiarato era difforme da quello effettivamente trasportato. Quello che non e' chiaro, invece - continua Barilla' - e' il perche' dopo oltre vent'anni e con le tecnologie disponibili nessuno abbia consentito a tecnici ed esperti di fare i rilevamenti sul fondale e sciogliere ogni dubbio sul relitto. Un intervento, questo, che abbiamo chiesto a gran voce attraverso il Comitato per la verita' e che ribadiamo oggi nel giorno dell'anniversario di quel naufragio''.

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