mercoledì 7 ottobre 2009

Mortalità infantile: ogni 3 secondi muore un bambino sotto i cinque anni

Dati impressionanti per un mondo moderno, ricco e globalizzato: ogni tre secondi nel mondo un bambino con meno di 5 anni perde la vita. La maggior parte di loro muore per cause facilmente prevedibili: complicazioni neonatali (37%), polmonite (19%), diarrea (17%), malaria (8%), morbillo (4%). Il dato riguarda 68 paesi in via di sviluppo dove il paese con peggior tasso di mortalità infantile è la Sierra Leone, con 262 bambini morti ogni 1000 nati, seguita da Afghanistan, con 257 su 1000. In questi paesi, le principali cause di mortalità infantile sono aggravate da condizioni di malnutrizione, povertà endemica, cattive condizioni igieniche, scarsità di acqua potabile, mancato accesso all’istruzione da parte delle madri ed utilizzo limitato della contraccezione.

L'IMPEGNO - Il dati del rapporto «La nuova sfida: dire basta alla mortalità infantile» sono stati illustrati lunedì 5 ottobre a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, da "Save the children" in occasione del lancio della nuova campagna mondiale dell'Organizzazione, volta a combattere la mortalità infantile. L'Organizzazione internazionale indipendente che opera per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini in oltre 100 paesi nel mondo, lancia una nuova campagna dal titolo «Every One», che mira a salvare 500.000 bimbi l'anno, donando due euro con un semplice sms.

UN SMS - L'invito che l'Organizzazione rivolge ai cittadini è di contribuire con due euro mandando un sms al 48544 e di partecipare agli eventi sul territorio. «Queste cifre sono terribili, ma è arrivato il momento di non soffermarsi più solo sui numeri e su sterili indicatori statistici. Ognuno di quei numeri è un bambino e la morte di ogni bambino per noi è inconcepibile, così come è inaccettabile il senso di rassegnazione della gente quando si parla di mortalità infantile», commenta Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia. A palazzo Valentini, erano presenti inoltre alcuni testimonial d'eccezione come Alessia Marcuzzi, Giobbe Covatta e Nicolas Vaporidis.

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