mercoledì 21 ottobre 2009

Solare a secco


La scarsa disponibilità di acqua potrebbe essere un ostacolo alla diffusione di centrali solari proprio dove queste promettono di rendere di più in termini di efficienza e di utili per gli investitori.


Sembra una scomoda verità al contrario: il progetto di una centrale solare termodinamica nel Nevada è al palo per l'opposizione delle amministrazioni locali a fornire i "diritti d'acqua" richiesti per fare funzionare quella tecnologia. Solar Millennium, società tedesca che realizza centrali analoghe in Spagna (i progetti Andasol), chiede qualcosa come 5 miliardi di litri d'acqua l'anno per la normale manutenzione e per il ciclo vapore-condensazione necessario al funzionamento delle turbine delle due centrali in progetto, da 500 MW complessivi.

NUOVE GUERRE PER L'ACQUA? La richiesta, che equivale al 20% circa della disponibilità idrica annua nella stessa zona, ha diviso i proprietari dei diritti d'acqua tra chi ritiene si possano fare guadagni rapidi e consistenti e chi considera invece inaccettabile il danno ambientale che ne deriverebbe. E non c'è dubbio che ci sarebbero delle conseguenze sugli approvvigionamenti per uso agricolo, per gli allevamenti e per i consumi umani di centri come la vicina Las Vegas. Allo stato attuale è difficile prevedere quali soluzioni verranno proposte e se questo progetto avrà un futuro. Pare invece certo che l'acqua giocherà un ruolo importante nei nuovi scenari dell'energia: il controllo delle fonti è già un "business". Ma in certe zone del pianeta, dal Nord Africa al Medio Oriente per esempio, potrebbe diventare fonte di tensioni e conflitti più di quanto già non sia. fonte:focus.it

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