lunedì 7 dicembre 2009

RISCALDAMENTO GLOBALE: DA SUMMIT NECESSARI SEI IMPEGNI DI IMPORTANZA STRATEGICA

Secondo il WWF, alla conferenza di Copenhagen sara' necessario trovare un accordo su sei impegni d'importanza strategica: 1) i Paesi ricchi, collegialmente, dovranno fissare 'severi e vincolanti' obiettivi di riduzione delle emissioni inferiori del 40% ai livelli del 1990 entro il 2020. La maggior parte di tali riduzioni dovra' essere raggiunta all'interno di queste Nazioni; 2) e' necessario stabilire una cooperazione finanziaria e tecnologica per consentire economie a basse emissioni di carbonio nei Paesi in via di sviluppo; 3) con il giusto supporto basato sulle reali esigenze, i Paesi in via di sviluppo dovranno impegnarsi per una ulteriore riduzione del 30% delle emissioni, rispetto a quella che stanno attualmente progettando, entro il 2020; 4) gli impegni dei Paesi in via di sviluppo dovranno prevedere lo stop alla distruzione delle foreste e alle emissioni da essa causate; 5) le Nazioni ricche dovranno potenziare il supporto ai Paesi, alle comunita' e agli ecosistemi piu' vulnerabili, colpiti piu' duramente dai cambiamenti climatici, e finanziare il loro adattamento; 6) tutti i Paesi dovranno concordare una riduzione globale delle emissioni dei gas a effetto serra, entro il 2050, inferiore di almeno l'80% rispetto ai livelli del 1990.

Un accordo su questi impegni - spiega il WWF - garantira' un picco delle emissioni globali dei gas a effetto serra entro il prossimo decennio e, subito dopo, un rapido declino - condizione indispensabile per evitare i cambiamenti climatici piu' pericolosi.

''Alcuni definirebbero gli impegni 'costosi'. In realta'- evidenzia l'associazione del Panda - le Nazioni dovranno fidarsi l'una dell'altra per quanto riguarda l'impegno a una forte riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e sara' necessario un flusso di finanziamenti e tecnologie dai Paesi ricchi a quelli poveri.

L'accordo si basera' sul principio del 'chi inquina, paga', sulle alte emissioni storiche dei Paesi sviluppati e sulla capacita' delle Nazioni ricche di aiutare quelle piu' povere. Tutto il mondo trarra' beneficio da questa 'ripartizione degli oneri' nord/sud''.

Dopo quasi venti anni di rinvii, da quando la comunita' scientifica si e' espressa chiaramente,Copenhagen rappresenta ''l'ultima possibilta''', per il mondo, di fare appello alla volonta politica di giungere a un accordo, avverte il WWF.

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