venerdì 19 febbraio 2010

influenza suina: nuova influenza la saga continua l’anno prossimo


Che cosa possono fare i governi con le centinaia di migliaia di dosi di vaccino contro il virus H1N1 che sono rimaste inutilizzate? La risposta è semplice e a darla è proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità, recentemente messa sul banco degli imputati dal Consiglio d’Europa per la sospetta leggerezza con cui ha urlato alla pandemia per il virus A: riutilizzatele l’anno prossimo.

E’ noto come sono andate le cose: l’influenza suina per fortuna non ha mietuto il temuto numero di morti, anzi ne ha fatti decisamente meno rispetto alla classica influenza stagionale, ma intanto Big Pharma ha potuto vendere ai governi quintali di dosi del discusso, in quanto poco testato, vaccino. Non sono molti però coloro che si sono fatti convincere a vaccinarsi perciò, a emergenza finita, ora i governi si trovano con un’imbarazzante e costosa eccedenza. Niente paura però perché, anche quando si tratta di proteggere la salute dei cittadini, non si butta via niente.

Dopo un summit di esperti mondiali di vaccini tenutosi a Ginevra, l’Oms ha dato il via libera per la messa a punto di un vaccino anti-influenzale stagionale per l’inverno prossimo che contenga anche una protezione dal virus A. Come? Riutilizzando i vaccini avanzati. In pratica il vaccino dovrà fornire una copertura contro tre diversi ceppi: H1N1, H3N2 e influenza B. Non è ancora chiaro in che forma sarà somministrato, se in un’unica dose trivalente o in tre differenti iniezioni, o ancora se l’H1N1 verrà separato dagli altri due che saranno invece somministrati in un’unica soluzione. La decisione in merito sarà lasciata alle autorità sanitarie dei singoli paesi.

La libertà di scegliere se vaccinarsi o meno, invece, almeno per ora viene lasciata ai cittadini.
fonte: panorama.it

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