martedì 16 marzo 2010

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA, ALLERTA SU ABUSO ENERGY DRINK

''Valutare anche in Italia l'attuazione di una linea piu' incisiva che miri a controllare meglio un fenomeno che sta dilagando soprattutto tra i giovani''. A chiederlo il Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dopo la scelta di Danimarca e Norvegia di proibire l'utilizzo degli energy drink.

''Infatti - spiega una nota del Dipartimento - le bevande energetiche hanno, in molti casi, un contenuto di caffeina molto maggiore rispetto alle normali bevande e ingredienti con effetti potenzialmente interagenti, quali taurina ed altri aminoacidi, dosi massicce di vitamine ed estratti vegetali non ben definiti. La caffeina e' un eccitante che ad alte dosi possiede la proprieta' di interagire fortemente con i neurotrasmettitori chimici del sistema nervoso centrale, alterando in senso positivo o negativo lo stato di vigilanza''.

Quello che preoccupa, prosegue la nota, ''e' l'abuso crescente tra i giovani di queste bevande che arrivano ad ingurgitare anche tra gli 8 e 15 drink in una serata, immettendo nel fisico una quantita' di caffeina che puo' arrivare fino a 1500 mg e che se unita contemporaneamente ad alcol, anfetamina, cocaina o cannabis puo' dare luogo ad un ''mix esplosivo'' estremamente dannoso per la salute potendo provocare la comparsa di crisi cardiache (aritmie maligne sopraventricolari) e crisi epilettiche''.

E' importante, conclude il Dipartimento, ''che i giovani conoscano gli effetti negativi di queste bevande e per questo continueremo a sensibilizzare non solo i giovani, ma anche le famiglie nella giusta direzione contro il fenomeno dell'alcol associato a questi drink, per il quale l'attenzione del Dipartimento deve restare altissima''.

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