giovedì 8 aprile 2010

CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA: SE LE CENTRALI NON SI FANNO TENUTI A PAGARE LO STESSO?!!


''Il Governo deve prontamente rispondere e chiarire se nel corso degli incontri avuti con il Governo francese e la societa' francese Areva sia stata ipotizzata una clausola che prevede, in caso di mancata realizzazione delle centrali nucleari in Italia per cause indipendenti dalla volonta' del fornitore, che lo stesso abbia comunque la garanzia ad essere pagato totalmente. Si tratterebbe di una clausola capestro, con oneri evidenti che ricadrebbe pesantemente sulle finanze dello Stato italiano.'' E' quanto chiede Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, in un'interrogazione parlamentare presentata oggi alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico.

''Sulla base delle tecnologie attualmente disponibili -spiega Realacci- non risulta credibile la motivazione del Governo di puntare sull'energia nucleare come fonte in grado di fornire significative quantita' di energia elettrica a prezzi molto piu' bassi degli attuali. Non a caso l'Enel per gestire finanziariamente la costruzione di centrali nucleari ha chiesto al Governo la certezza dell'acquisto e un prezzo minimo per il Kilowattora nucleare. Un opzione molto lontana da quella di ottenere un prezzo piu' basso per l'energia, oltre che una messa in discussione dello stesso mercato elettrico''.

''E' sempre piu' evidente -conclude Realacci- che il piano nucleare di Berlusconi, al di la della propaganda, e' tanto incerto quanto antieconomico e azzardato. Gli italiani pero' devono sapere se in caso di fallimento il conto lo paghera' comunque Pantalone''.

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