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lunedì 31 maggio 2010

Elenco dei peggiori disastri petroliferi in mare

L'esplosione e l'affondamento della piattaforma petrolifera 'Deepwater Horizon' nel Golfo del Messico, il 20 aprile scorso, è solo l'ultimo di una lunga serie di disastri ambientali causati dal riversamento di petrolio in mare. Di seguito gli incidenti più gravi in termini di quantità di greggio disperso nel mare, secondo il sito ambientalista GreenMe.it.

- PRIMA GUERRA DEL GOLFO: Il 21 gennaio del 1991, l'esercito iracheno apre le condutture di petrolio in Kuwait: la marea nera colpisce le coste di Kuwait, Arabia Saudita e Iran, causando danni pesantissimi agli ecosistemi di quelle regioni. Stando alle stime di analisti e ricercatori, la quantità di petrolio disperso nell'ambiente in questa occasione si attesterebbe tra 1.360.000 e 1.500.000 tonnellate. Gli iracheni incendiano anche 732 pozzi petroliferi.

- IXTOC I (MESSICO): Il 3 giugno 1979, la piattaforma petrolifera messicana Ixtoc I prende fuoco nel Golfo del Messico, a 600 miglia dal Texas. La perdita, che va avanti per ben 9 mesi si attesta tra le 454.000 e le 480.000 tonnellate.

- NOWRUZ (GOLFO PERSICO): Il 10 febbraio 1983, una nave cisterna si scontra con la piattaforma petrolifera Nowruz, nel Golfo Persico, a poca distanza dalle coste iraniane. Si calcola che siano state disperse circa 300.000 tonnellate di petrolio.

- ATLANTIC EMPRESS - AEGEAN CAPTAIN (TRINIDAD E TOBAGO): Il 19 luglio 1979, la nave cisterna Atlantic Empress si scontra con la Aegean Captain al largo di Trinidad e Tobago. Dalle due imbarcazioni finiscono in mare 287.000 tonnellate di petrolio.

- ABT SUMMER (ANGOLA): Nel maggio del 1991, si verifica una violenta esplosione a bordo della nave cisterna liberiana Abt Summer, in navigazione al largo dell'Angola. La nave arde per tre giorni prima di colare a picco e disperde a nell'Oceano Atlantico circa 260.000 tonnellate di petrolio.

- CASTILLO DE BELIVER (SUDAFRICA): Il 6 agosto del 1983, la petroliera spagnola Castillo de Beliver prende fuoco mentre è in navigazione al largo del Sudafrica. Finiscono in mare circa 227.000 tonnellate di greggio.

- AMOCO CADIZ (FRANCIA): Il 16 marzo del 1978, l'Amoco Cadiz, una superpetroliera liberiana di 330 metri si incaglia al largo delle coste bretoni. In mare finiscono circa 223.000 tonnellate di greggio che colpiscono circa 150 km di costa, con danni ingenti per gli ecosistemi locali.

- AMOCO HAVEN (ITALIA): Nell'aprile del 1991, la nave cisterna cipriota Amoco Haven affonda nel Golfo di Genova, probabilmente a causa di un'esplosione. L'incidente provoca la morte di alcuni membri dell'equipaggio e lo sversamento in mare di circa 144.000 tonnellate di greggio. Non figura tra i dieci più gravi al mondo il disastro ambientale causato dalla petroliera
EXXON VALDEZ, il peggiore ad aver colpito gli Stati Uniti. Nel marzo del 1989, la petroliera si è arenata nelle acque dello stretto del Principe William, in Alaska, disperdendo in mare circa 38.000 tonnellate di greggio.

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