giovedì 14 ottobre 2010

INQUINAMENTO : Aria inquinata da polveri in due aule su tre di quelle monitorate

Nelle aule scolastiche c'è un'aria "cattiva". In due classi su tre di quelle monitorate in uno studio europeo coordinato dall'università di Siena e dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr pisano, risulta una presenza delle polveri sottili superiori al consentito e in percentuali variabili si rileva anche la presenza di anidride carbonica. Aprire le finestre e aerare i locali non sempre è sufficiente. In Italia le classi analizzate sono quelli di scuole elementari di Siena e di Udine.

Il progetto pilota HESE (Effetti dell’ambiente scolastico sulla salute) ha monitorato la qualità di quello che respirano gli studenti nelle aule scolastiche di Siena e Udine, per l’Italia, Aarhus in Danimarca, Reims in Francia, Oslo in Norvegia e Uppsala in Svezia, frequentate da più di 600 alunni con un’età media di 10 anni.

I fattori ambientali presi in considerazione da questo studio sono stati la temperatura, l’umidità relativa, le polveri, l’anidride carbonica, il biossido d’azoto, i composti organici volatili, l’ozono, gli allergeni e le muffe, oltre a ciò, sono state raccolte informazioni sui sintomi e sulle malattie respiratorie (sibili, tosse secca notturna, rinite, pervietà nasale), alcuni degli studenti sono stati anche sottoposti ad accertamenti diagnostici più specifici, come la spirometria.

Due in particolare i dati che emergono dalla ricerca: la concentrazione di PM10 e di CO2.

Per il PM10, l’EPA (Environmental Protection Agency) individua la soglia di concentrazione, per esposizione a lungo termine, di 50 microgrammi per m3, soglia che risulta superata nel 78% delle aule oggetto dello studio. La situazione peggiore in questo ristretto campione scolastico è stato trovato nelle scuole danesi seguite da quelle italiane, dove si registra una concentrazione di circa 150 mg/m3.

Per la CO2, il valore suggerito dall’American Society of Heating, Refrigeratin and ari conditioning Engineers, per esposizione a lungo termine risulta di 1000 ppm, parti per milione, che, come evidenzia lo studio HESE, viene superato nel 66% delle aule europee, con Italia, Francia e Danimarca prime a quasi 1900 ppm.

Questa ricerca coordinata dall'università senese mette in evidenza come via sia correlazione tra i due inquinanti: infatti aumentando l’uno si registra un aumento anche dell’altro.

Come fronteggiare allora questa situazione? L'azione che viene spontanea è quella di aerare adeguatamente gli ambienti , in modo da garantire una buona qualità dell’aria. Ma la semplice apertura delle finestre si mostra insufficiente nel 97% delle aule soggette a controllo. Buoni risultati si sono rilevati nelle scuole svedesi e in quelle norvegesi, dove sono presenti sistemi di ventilazione meccanica. Nelle aule di Norvegia e Svezia la concentrazione di inquinanti risulta sempre sotto i livelli di guardia.

Gli effetti. Secondo questa ricerca quasi due bambini su tre esposti a livelli elevati, rispetto agli altri di aria , riportano sibili e tosse secca notturna con maggior prevalenza di circa 3,5 volte e rinite in frequenza doppia, anche considerando gli effetti dell’esposizione a fumo passivo a casa, oltre a una pervietà nasale significativamente minore.

"Per la prima volta lo studio Hese - fanno sapere dall'Arpat - ha permesso un corretto confronto della situazione ambientale nelle scuole europee, grazie anche alla standardizzazione delle misurazioni eseguita ad Uppsala, e sottolinea la necessità, da parte delle autorità di sanità pubblica, di promuovere la consapevolezza dell’impatto che la qualità dell’aria può avere sulla salute dei bambini: sarebbe auspicabile effettuare future ricerche in un campione più esteso e in altri Paesi dell’Unione Europea. All’interno degli edifici anche basse concentrazioni di inquinanti possono avere effetti dannosi sulla salute se l’esposizione è prolungata e i bambini sono particolarmente vulnerabili poiché respirano una quantità di aria superiore, in proporzione al peso, e i loro meccanismi di difesa sono ancora in fase di crescita".
FONTE: http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/10/13/news/aria_inquinata_da_polveri_in_due_aule_scolastiche_su_tre-8007818/?rss

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