martedì 7 dicembre 2010

glicemia : UN CAFFE' DOPO PASTO POTREBBE RIDURRE GLICEMIA

Da tempo la scienza ha evidenziato il potere protettivo del caffe' nei confronti del rischio di diabete del tipo 2. Ma quali sono i meccanismi che consentono ai consumatori abituali della tazzina di prevenire questa patologia? Secondo una ricerca dell'Inran, l'Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, presentata oggi a Milano alla conferenza stampa ''Caffe' e Diabete'', il caffe' e' in grado di inibire uno degli enzimi intestinali deputati alla digestione dei carboidrati. Questa azione potrebbe determinare un rallentamento nell'assorbimento del glucosio ed attenuare cosi' il picco glicemico che si osserva dopo il consumo di un pasto, contribuendo alla riduzione del rischio di diabete di tipo 2.

Lo studio, prossimo alla pubblicazione, si e' svolto con l'utilizzo di due approcci sperimentali: uno bioinformatico e uno in vitro. Mediante tecniche di simulazione al computer (ossia di bio-informatica) e' stata valutata la capacita' dei composti fenolici presenti nel caffe' di legare, e quindi, inibire, gli enzimi coinvolti nel metabolismo dei carboidrati. Le simulazioni al computer sono state poi confermate dallo studio in vitro.

''Nonostante numerose evidenze scientifiche dimostrino che un consumo abituale e moderato di caffe' sia associato ad una riduzione del rischio di contrarre il diabete di tipo 2 - afferma Fausta Natella, la ricercatrice Inran, responsabile del progetto di ricerca - non e' noto con quale meccanismo il caffe' possa agire. Noi abbiamo ipotizzato che il caffe' interferisca con il processo di digestione dei carboidrati e la nostra ipotesi e' stata confermata dai dati sperimentali, che, pero' - sottolinea Natella - sono stati ottenuti in vitro e vanno confermati da uno studio in vivo condotto sull'uomo. Se questo fosse il meccanismo con cui il caffe' agisce dovremmo consigliare di bere caffe' subito dopo i pasti.. ma attenzione a non aumentare il numero di tazzine, e a non superare le 4-5 al giorno''.

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