lunedì 25 aprile 2011

Chernobyl : DOMANI VENTICINQUESIMO ANNIVERSARIO

Ricorre domani il 25.mo anniversario del disastro di Chernobyl, l'impianto nucleare in Ucraina, considerato dagli esperti il peggiore della storia mondiale dell'energia atomica. La ricorrenza, gia' di per se' altamente simbolica, si e' caricata, in queste ultime settimane, di forti tensioni a seguito delle fuoriscite di radioattivita' dall'impianto giapponese di Fukushima, devastato dal sisma e dal successivo 'tsunami' che hanno colpito la parte nord orientale del Giappone l'11 marzo scorso. La dispersione di sostanze radioattive nell'aria, nel terreno e nel mare antistante la centrale di Fukushima ha raggiunto, infatti, livelli talmente elevati da indurre gli esperti a classificare l'incidente allo stesso livello, il settimo, di quello di Chernobyl. Il disastro ha fatto lievitare le critiche e le proteste di ambientalisti e movimenti di opinione contrari all'energia nucleare in tutto il mondo, inducendo molti governi, tra cui quello italiano, a rivedere i piani di implementazione di nuovi e vecchi impianti. Molte le manifestazioni di protesta contro il nucleare in agenda, dunque, nelle prossime ore. Particolarmente significativa, quella che si terra' sul 'Pont de l'Europe', il ponte girevole sul fiume Reno che collega la citta' francese di Strasburgo, in Alsazia, con quella tedesca di Kehl, nel Nord Reno Westfalia.
Gli attivisti richiameranno l'incidente di Fukushima, dicendo che i 25 anni dal disastro di Cernobyl sono trascorsi invano e punteranno il dito contro il vetusto impianto nucleare di Fessenheim, in servizio dal 1977, in un'area densamente popolata della Francia che si trova a meno di 2 chilometri dalla Germania e a circa 40 chilometri dalla Svizzera. Tra le proteste piu' originali bisogna segnalare anche quella della cantante di Taiwan, Lee Mi, che si e' denudata contro il 'nucleare' davanti al palazzo presidenziale del suo paese. Lee Mi e' stata immediatamente 'ricoperta' dalla polizia taiwanese, intervenuta per motivi di 'pubblica morale'. Vibranti le proteste della cantante: "non hanno alcun diritto di impedirmi di denudarmi per una causa. Sono un'artista e sto mettendo in atto una protesta. Denudarsi - ha aggiunto - non e' ne' un delitto ne' un atto contro la morale, quando e' motivato, mentre l'energia nucleare e' un pericolo e un danno per l'umanita'". Alle prime luci dell'alba del 26 aprile 1986, una squadra di operai stava effettuando un test di sicurezza sul reattore numero 4 dell'impianto nucleare di Cernobyl, nella regione ucraina dell'ex Unione sovietica. Un errore innesco' l'esplosione del reattore e la conseguente fuoriscita di una nube radioattiva che fu stimata 100 volte maggiore di quella liberatasi dalle due bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki durante la seconda guerra mondiale. I detriti radioattivi si sparsero sull'area circostante l'impianto ucraino, ma parte della nube interesso' anche le repubbliche limitrofe di Russia e Bielorussia e radioattivita' fu rilevata nei giorni successivi anche su molti altri stati europei. L'esplosione uccise due operai, mentre altre 28 persone, tra staff e squadre di soccorso, perirono nei mesi successivi per la forte esposizione agli agenti radioattivi.
Decine di migliaia di persone dovettero essere evacuate dalle aree circostanti l'impianto. Domani, sul sito si recheranno le autorita', insieme al patriarca ortodosso russo, mentre la settimana scorsa l'impianto e' stato visitato dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon. "Il recente incidente all'impianto giapponese di Fukushima - ha detto Ban Ki-Moon - insieme al disastro di Cernobyl, ci hanno lanciato un forte messaggio che ci impone di trarre insegnamento da queste lezioni". Il capo dell'agenzia atomica delle Nazioni Unite, Yukiya Amano, in visita a Kiev, ha ammesso che l'incidente di Fukushima ha sollevato nella mente di tantissima gente, in tutto il mondo, il dubbio se l'energia nucleare puo' essere sufficientemente sicura". Nell'86, Mosca rimase zitta per tre giorni: solo il 28 aprile, la Tass parlo' di un incidente a Cernobyl, dopo che l'impianto svedese di Forsmark registro' livelli di radioattivita' insolitamente elevati. Le autorita' sovietiche minimizzarono la portata dell'incidente e le celebrazioni del 1 maggio si tennero regolarmente anche a Kiev, nonostante l'elevato livello della radioattivita' in citta'. Da allora, gli esperti dibattono anche sul numero delle persone che sono state contaminate e sugli effetti, anche mortali, sulla loro salute, fisica e mentale. I numeri, al riguardo, sono decisamente contrastanti: nel 2005, l'Oms ha stimato in 4.000 le persone che potrebbero morire per l'avvenuta contaminazione, ma Greenpeace parla di 93.000 casi di cancro dovuti a Cernobyl. Dopo 25 anni, il reattore 4 dell'impianto in Ucraina e' tuttora imbozzolato in un sarcofago di cemento armato fatto 'colare' sul suo nocciolo fuso nei mesi successivi al disastro, ma nei prossimi anni questo 'scudo' dovra' essere rifatto per il timore di fuoriuscite di radioattivita'. A dispetto della tragedia, l'impianto di Cernobyl ha continuato la sua attivita' fino al dicembre del 2000, quando e' stato definitivamente chiuso.

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