venerdì 3 giugno 2011

BATTERIO KILLER: L'ESPERTO, SI TROVERA' ANTIBIOTICO PER COMBATTERLO

Era il 1982 e il batterio Escherichia coli metteva paura all'Europa. Sono passati quasi 30 anni e l'allarme e' tornato. All'epoca cinquanta persone, per lo piu' francesi, furono colpite da colite emorragica e le abitudini dei pazienti permisero di individuare negli hamburger il cibo che scateno' l'infenzione. Oggi, quello che e' stato ribattezzato come il ''batterio killer'', ha contagiato oltre 2 mila persone in Europa (1.500 solo in Germania), causato 18 morti e portato l'Organizzazione Mondiale della Sanita' a descriverlo come una ''variante mai vista''.

Ma, a fronte di un'allerta sempre piu' alta, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica di Roma e presidente della Commissione Igiene pubblica del Consiglio superiore di sanita', in un'intervista a ''Il Messaggero'', assicura che le armi per combattere il batterio ''si troveranno. Sono bastati pochi giorni per disegnare il suo identikit. Ora il lavoro e' quello di proteggere i pazienti dai danni e mettere a punto la terapia''. Secondo l'esperto ''il maggior serbatoio del batterio e' il bestiame. Ma e' a rischio anche il latte non pastorizzato e gli ortaggi irrigati con acqua non pulita''. A chi parla della resistenza mostrata dall'Escherichia coli agli antibiotici replica: ''E' normale che sia cosi'. Esistono germi resistenti ad alcuni antibiotici ma, dopo diversi tentativi, la strada giusta si trova''. Ricciardi snocciola qualche consiglio per proteggersi dall'infenzione: ''La prima regola e' l'igiene.

Lavarsi le mani prima e dopo aver mangiato e, soprattutto dopo essere andati in bagno. Ricordiamoci che l'Escherichia coli e' un indicatore fecale. E che diventa infezione negli ambienti in cui c'e' scarsa igiene''. Dunque, in casa, ''attenzione in bagno e in cucina. Subito dopo aver toccato la carne cruda, per esempio, bisogna lavarsi le mani. Gli utensili devono essere puliti per non trasportare batteri da un alimento a un altro''. Ma nessun bisogno di attuare dei ''cambiamenti a tavola, solo molta piu' pulizia''. A fare piu' attenzione devono essere ''i bambini piccoli, gli anziani e tutte le persone che sono indebolite da una patologia cronica''.

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