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lunedì 20 agosto 2012

SUCCO DI MIRTILLO PREVIENE INFEZIONI TRATTO URINARIO

Qual e' il segreto del mirtillo? I ricercatori sono a caccia della sostanza chiave contenuta nel prezioso frutto di bosco che sarebbe capace di constratare le infezioni batteriche, in testa quelle al tratto urinario. Uno studio condotto dal Worcester Polytechnic Institute (Stati Uniti) e pubblicato su Food Science and Biotechnology ha messo sotto stretta osservazione le proantocianidine, sostanze naturali bioattive, candidate a diventare la ''pillola'' magica contro la formazione di colonie di batteri E.Coli.

L'indagine ha, tuttavia, dimostrato che il succo di mirtillo puro e' piu' efficace delle sue singole componenti.

In particolare, il team guidato da Terri Camesano ha messo in evidenza che la bevanda riesce a bloccare gli uncini con cui il batterio E.Coli si aggancia ai tessuti, riducendo l'aderenza e quindi la formazione di biofilm batterici in zone sensibili del corpo umano.

venerdì 1 luglio 2011

batterio killer : La colpa è dell'Egitto.Lo annunciano le autorità tedesche: semi di fieno greco, fonte dell'infezione, sarebbero arrivati dal paese

È «molto probabile» che l'epidemia di E. Coli sia legata a partite di semi di fieno greco importate dall'Egitto: lo ha annunciato oggi l'istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), confermando così le conclusioni di uno studio congiunto pubblicato questa settimana da due autorità sanitarie europee. C'è una «grande probabilità» che la produzione di germogli con l'impiego di semi di fieno greco abbia causato l'epidemia, ha reso noto il BfR, che è il laboratorio di riferimento tedesco per il batterio E. Coli nel cibo. I semi di una determinata partita proveniente dall'Egitto, ha proseguito l'istituto, sono stati venduti attraverso un intermediario anche all'azienda della Bassa Sassonia al centro dello scandalo in Germania. I test del BfR sembrano confermare i risultati ottenuti finora dall'Autorità europea per la sicurezza del cibo (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. I due istituti, infatti, hanno pubblicato uno studio congiunto secondo cui partite di semi di fieno greco importate dall'Egitto sarebbero state responsabili dell'epidemia in Germania e dei casi di E. Coli registrati in Francia.


L'Egitto: non siamo noi la causa dell'infezione
Le autorità egiziane però non ci stanno. Il capo del dipartimento per la quarantena presso il ministero dell'agricoltura, Ali Soliman,ha affermato che nessuna traccia del batterio è stata trovata finora nel paese ed ha negato che un partita di fieno greco egiziano siano all'origine dell'infezione da E.coli.

Ecdc: 4.125 casi in 13 paesi e 49 morti
Il bilancio si fa intanto pesante. I casi sono arrivati ormai a 4.125 in 13 Paesi europei, con 49 vittime. È quanto emerge dall'ultimo bollettino diffuso dall'Ecdc (European Center for Disease Prevention and Control), aggiornato a questa mattina. Il bollettino riporta 48 morti in Germania e un decesso in Svezia. Sempre in Germania i casi sfiorano i 4.000 (compresi 150 ancora sospetti). Mentre per i 16 soggetti contagiati in Francia, a Bordeaux, l'infezione da E. coli O104:H4 è stata confermata al momento per sei pazienti.

Coldiretti, danni per 25 milioni
Pesante anche il bilancio dei danni. Il calo dei consumi di ortaggi e frutta freschi causato dalla paura del batterio si sta ripercuotendo pesantemente sull'agricoltura italiana ed, in particolare, emiliano-romagnola. È quanto sostiente la Coldiretti regionale che ha scritto all'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni. Gli agricoltori chiedono in particolare di estendere i finanziamenti straordinari dell'Unione Europea anche al radicchio, lasciato fuori dall'elenco dei prodotti ammessi al sostegno. Secondo Coldiretti, sarebbe un errore formale perchè «si tratta di un prodotto a foglia come tutte le insalate e le bietole. Il prezzo del radicchio - fa sapere l'associazione con un comunicato - a causa dell'ingiustificato allarme è crollato rispetto allo scorso anno del 42%, esattamente come quello dei cetrioli. I produttori stanno vedendo svanire il risultato di una intera stagione con danni che per la sola Emilia-Romagna si aggirano attorno ai 25 milioni di euro». Coldiretti ha chiesto di inserire tra i prodotti che possono attingere ai contributi anche meloni, cocomeri, fagiolini freschi e sedani.

sabato 11 giugno 2011

Batterio killer: trovata la fonte del contagio

Le autorita’ tedesche hanno confermato che vari tipi di germogli di legumi prodotti da una industria della citta’ di Amburgo sono responsanbili dell’epidemia di E.Coli in Germania. ‘La fonte della contaminazione ora e’ stata identificata e i risultati epidemiologici sono supportati dai test di laboratorio. I consumatori europei e i partner commerciali possono avere ora piena fiducia nella verdura europea”, ha dichiarato Dalli con chiaro riferimento all’embargo della Russia.

giovedì 9 giugno 2011

BATTERIO KILLER : Prova forense che il superbatterio E.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi


(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.

Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.

Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Il codice genetico rivela la storia.

Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:

• penicilline
• tetraciclina
• acido nalidixico
• trimetoprim-sulfamethoxazol
• cefalosporine
• amoxicillina / acido clavulanico
• piperacillina-sulbactam
• piperacillina-tazobactam

Inoltre, questo ceppo O104 possiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata "superpotenza batterica" nota tecnicamente come ESBL:

"I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime - che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali", spiega la Health Protection Agency del Regno Unito ( http://www.hpa.org.uk/... ).

Per di più, questo ceppo O104 possiede due geni - TEM-1 e CTX-M-15 - che "hanno fatto rabbrividire i medici dal 1990", scrive The Guardian ( http://www.guardian.co.uk/... ). E perché fanno rabbrividire i medici? Perché sono così mortali che molte persone infette da tali batteri sperimentano l'insufficienza critica di un organo e semplicemente muoiono.

Creare biologicamente un superbatterio mortale

Come, esattamente, nasce un ceppo batterico che è resistente a più di un dozzina di antibiotici in otto classi di farmaci differenti ed è caratterizzato da due mutazioni genetiche mortali, nonché dalla capacità di produrre enzimi ESBL?

In effetti c'è un solo modo in cui questo accade (e uno solo) - si deve esporre questo ceppo di E. coli a tutte le otto classi di farmaci antibiotici. Di solito questo non avviene contemporaneamente, naturalmente: prima si espone alla penicillina e si trovano le colonie superstiti che sono resistenti alla penicillina. Poi si prendono le colonie sopravvissute e si espongono alla tetraciclina. Le colonie superstiti sono diventate resistenti sia alla penicillina che alla tetraciclina. Poi si espongono a un sulfamidico e si raccolgono le colonie sopravvissute, e così via. Si tratta di un processo di selezione genetica effettuata in un laboratorio con un risultato desiderato. Si tratta essenzialmente di come alcune armi biologiche sono costruite dall'esercito degli Stati Uniti nella sua struttura di laboratorio a Ft. Detrick, nel Maryland ( http://en.wikipedia.org/... ).

Anche se il processo reale è più complicato di questo, il risultato è che la creazione di un ceppo di E. coli resistente a otto classi di antibiotici richiede ripetute, prolungate esposizioni a tali antibiotici. E' praticamente impossibile immaginare come questo possa accadere del tutto spontaneamente nel mondo naturale. Ad esempio, se questo batterio è nato nel cibo (come ci è stato detto), allora da dove ha acquisito tutta questa resistenza agli antibiotici in considerazione del fatto che gli antibiotici non sono utilizzati nelle verdure?

Quando si considera la prova genetica che ora è di fronte a noi, è difficile immaginare come questo possa accadere "in natura". Mentre la resistenza a un antibiotico singolo è comune, la creazione di un ceppo di E. coli che è resistente a otto diverse classi di antibiotici - in combinazione - sfida semplicemente le leggi della permutazione genetica e combinazione in natura. In poche parole, questo ceppo di superbatteri E.coli non avrebbe potuto essere creato in natura. E questo lascia solo una spiegazione da dove in realtà proveniva: da un laboratorio.

Progettato e poi rimesso in libertà

Le prove ora puntano verso il fatto che questo ceppo mortale di E.coli è stato progettato e poi rilasciato nella catena alimentare o in qualche modo è usciito da un laboratorio finendo nelle scorte alimentari inavvertitamente. Se non siete d'accordo con tale conclusione - e siete sicuramente benvenuti - allora siete costretti a concludere che questo superbatterio octobiotico (immune a otto classi di antibiotici) si è sviluppato in modo casuale per suo conto...e questa conclusione è molto più spaventosa della spiegazione della "bioingegneria", perché significa che superbatteri octobiotici possono semplicemente apparire ovunque e in qualsiasi momento senza motivo. Questa sarebbe una teoria davvero molto esotica.

La mia conclusione ha effettivamente più senso: questo ceppo di E. coli è stato quasi certamente costruito e poi immesso in forniture alimentari per un fine specifico. Quale potrebbe essere tale fine? E' ovvio, spero.

E' in funzione il solito metodo problema, reazione, soluzione. Prima si causa un problema (un ceppo mortale di Escherichia coli nel rifornimento alimentare). Poi si aspetta la reazione del pubblico (enorme clamore in quanto la popolazione è terrorizzata dall'E. Coli). In risposta a questo, si mette in atto la soluzione desiderata (il controllo totale della fornitura globale di cibo e la messa fuori legge di germogli crudi, latte crudo e verdure crude).

E' tutto quì, ovviamente. La FDA ha invocato lo stesso fenomeno negli Stati Uniti quando ha fatto pressione per la sua recente "Legge di Modernizzazione per la sicurezza alimentare" che in sostanza, mette fuori legge le piccole aziende organiche familiari a meno che non lecchino le scarpe alle autorità di regolamentazione della FDA. La FDA è stata in grado di schiacciare la libertà agricola in America aggiungendo il timore diffuso che ha seguito la diffusione di focolai di E.coli nella catena alimentare statunitense. Quando le persone hanno paura, ricordate, non è difficile far loro accettare qualsiasi livello di regolamentazione tirannica. E rendere la gente spaventata dal loro cibo è una cosa semplice...pochi comunicati stampa del governo inviati via e-mail ai media mainstream affiliati, è tutto quello che serve.

Prima il divieto della medicina naturale, quindi l'attacco alle scorte alimentari

Ora, ricordate: tutto questo sta accadendo sulla scia del divieto europeo per piante medicinali e integratori alimentari - un divieto che palesemente mette fuorilegge terapie nutrizionali che aiutano a mantenere le persone sane e libere da malattie. Ora che tutte queste erbe e supplementi sono fuorilegge, il passo successivo è quello di rendere la gente anche spaventata dagli alimenti freschi. Questo perché gli ortaggi freschi sono medicinali, e fintanto che il pubblico ha il diritto di acquistare ortaggi e legumi freschi, puo sempre prevenire le malattie.

Ma se si rende la gente SPAVENTATA dalle verdure fresche - o se si mettono fuorilegge del tutto - allora è possibile forzare l'intera popolazione ad una dieta di cibi morti e prodotti alimentari trasformati che favoriscono le malattie degenerative e sostengono i profitti delle potenti aziende farmaceutiche.

Fa tutto parte dello stesso programma, evidentemente: rendere le persone malate, negare loro l'accesso ad erbe medicinali e integratori, poi approfittare delle loro sofferenze per mano dei cartelli dei farmaci a livello mondiale.

Gli OGM svolgono un ruolo simile in tutto questo, naturalmente: sono progettati per contaminare le scorte alimentari con un codice genetico che causa infertilità diffusa tra gli esseri umani. E coloro che sono in qualche modo in grado di riprodursi dopo l'esposizione agli OGM soffrono anche di malattie degenerative che arricchiscono le case farmaceutiche attraverso le "cure".

Ricordate quale paese è stato preso di mira in questo recente allarme E. coli? La Spagna. Perché la Spagna? Ricordiamo che le rivelazioni trapelate da Wikileaks hanno messo in luce che la Spagna ha resistito all'introduzione degli OGM nel suo sistema agricolo, anche se il governo degli Stati Uniti, di nascosto, ha minacciato ritorsioni politiche per la sua resistenza. Questa falsa accusa alla Spagna per i morti da E.coli è probabilmente una rappresaglia per la mancata volontà della Spagna di saltare sul carro OGM.
( http://www.naturalnews.com/... )

Questa è la vera storia dietro la devastazione economica dei coltivatori di vegetali spagnoli. E' una delle sottotrame perseguite attraverso questo intrigo del superbug E. coli.

Il cibo come arma di guerra - creato da Big Pharma?

A questo proposito, la spiegazione più probabile per cui questo ceppo di E. coli è stato ingegnerizzato è che i giganti farmaceutici hanno potuto farlo nei propri laboratori. Chi altro ha accesso a tutti gli antibiotici e alle attrezzature necessarie per gestire le mutazioni mirate di probabili migliaia di colonie di E.coli? Le aziende farmaceutiche sono in una posizione unica per attuare questa trama e trarne profitto. In altre parole, essi hanno i mezzi e il movente per impegnarsi proprio in tali azioni.

Oltre alle case farmaceutiche, forse solo le autorità di regolamentazione delle malattie infettive hanno questo tipo di capacità di laboratorio. Il CDC, per esempio, probabilmente avrebbe potuto attuare questo, se avesse voluto davvero.

La prova che qualcuno ha manipolato biologicamente questo ceppo di Escherichia coli è scritta proprio nel DNA dei batteri. Queste sono prove giudiziarie, e quello che rivelano non può essere negato. Questo ceppo ha subìto ripetute e prolungate esposizioni a otto diverse classi di antibiotici, e quindi in qualche modo è riuscito ad apparire nella catena alimentare. Come si arriva a questo se non attraverso un programma ben pianificato condotto da scienziati canaglia? Non esiste una cosa come la "mutazione spontanea" in un ceppo che è resistente alle principali otto classi di farmaci antibiotici di marca, venduti oggi da Big Pharma. Tali mutazioni devono essere deliberate.

Ancora una volta, se non siete d'accordo con questa valutazione, allora state dicendo che NO, non è stato fatto volutamente...è accaduto accidentalmente! E di nuovo, dico che è ancora più spaventoso! Perché significa che la contaminazione da antibiotici del nostro mondo è adesso a un tale livello estremo di annientamento che un ceppo di E. coli in natura puo essere saturato con otto diverse classi di antibiotici, fino al punto da trasformarsi naturalmente nel suo stesso superbatterio mortale. Se è questo che la gente crede, allora è una teoria quasi più spaventosa della spiegazione bioingegneristica!

Una nuova era è cominciata: armi biologiche nel vostro cibo

Ma in entrambi i casi - non importa cosa credete - la semplice verità è che il mondo affronta oggi una nuova era a livello mondiale di ceppi di superbatteri di batteri che non possono essere trattati con farmaci conosciuti. Tutti possono, ovviamente, essere facilmente uccisi con l'argento colloidale, che è esattamente il motivo per cui la FDA e le autorità di regolamentazione mondiale della sanità hanno violentemente attaccato le aziende di argento colloidale in tutti questi anni: essi non possono permettere che il pubblico metta le mani su antibiotici naturali che funzionano veramente, evidentemente. Verrebbe vanificato l'obiettivo di rendere tutti malati, in primo luogo.

In effetti, questi ceppi di superbatteri E. coli possono essere abbastanza facilmente trattati con una combinazione di antibiotici naturali a spettro completo ricavati da piante come l'aglio, lo zenzero, la cipolla e le erbe medicinali. Primi tra tutti, i probiotici possono aiutare l'equilibrio della flora del tubo digerente ed "eliminare" il mortale E. coli. Un sistema immunitario sano e un tratto digerente ben funzionante possono combattere un'infezione da superbatterio E. coli, ma questo è ancora un altro fatto che la comunità medica non vuole farvi sapere. Essi preferiscono di gran lunga che voi rimaniate una vittima inerme che giace in ospedale, in attesa di morire, senza opzioni a vostra disposizione. Questa è la "medicina moderna" per voi. E' causa dei problemi che essi pretendono di trattare, e che poi non saranno nemmeno trattati con tutto ciò che essenzialmente funziona.

Quasi tutti i decessi attribuibili a questo focolaio di Escherichia coli sono facilmente e prontamente evitabili. Queste sono morti per ignoranza. Ma ancor più, esse possono anche essere morti causate da una nuova era di armi biologiche su base alimentare, scatenata o da un gruppo di scienziati pazzi o dall'agenda portata avanti da un'istituzione che ha dichiarato guerra contro la popolazione umana.

Fonte: Naturalnews.com Traduzione: Dakota Jones TRAMITE : http://cuba-italia.blogspot.com

BATTERIO KILLER: TROVATA VARIANTE IN BARBABIETOLA DA ZUCCHERO OLANDESE

Una variante del batterio E.coli entro-emorragico (Eceh) e' stata individuata nei germogli della barbabietola da zucchero esportati in Germania e Belgio dall'Olanda. Lo riferiscono le autorita' sanitarie olandesi, precisando che non si tratta della variante all'origine dell'epidemia, di cui ancora non e' stata identificata la causa e che e' costata la vita a 25 persone.

domenica 5 giugno 2011

BATTERIO KILLER: ORIGINE FORSE IN GERMOGLI SOIA

I germogli di soia potrebbero essere l'origine del batterio killer E.Coli. Lo sostengono i media tedeschi, citando la agenzia di stampa Dpa. La notizia, riportata da diversi siti di giornali tedeschi, arriva dalla Bassa Sassonia (nord ovest), uno dei laender tedeschi piu' colpiti dall'emergenza sanitaria, che ha visto gia' 18 vittime e oltre 2000 casi di contagio.

Sono stati i germogli di soia tedeschi mangiati crudi a scatenare l'epidemia del batterio killer Escherichia Choli (Ehec) in Germania. Lo ha confermato alle 18 in una conferenza stampa ad Hannover il ministro della Sanità della Bassa Sassonia, Gerd Lindemann (Cdu), secondo il quale le autorità mediche si trovano adesso «sulla pista giusta». «Abbiamo identificato un prodotto che è stato fornito in tutte le località in cui si sono verificate vaste infezioni di Ehec», ha spiegato il ministro.

Già alcuni anni fa i germogli di soia avevano provocato in Asia un'epidemia analoga a quella scatenatasi in Germania, che ha provocato finora 21 vittime nel Paese sulle 22 totali, con un totale di 1.526 persone infettate. Le autorità della Bassa Sassonia hanno anche individuato un'azienda di Uelzen, che ha distribuito in varie parti del paese i germogli da consumare crudi.

Il bilancio complessivo
Sono oltre 2mila le persone contagiate in 12 Paesi, dal "batterio killer" E.coli, che ha provocato 21 vittime in Germania. Lo riferisce l'Organizzazione mondiale della Sanità sottolineando che i paesi coinvolti, oltre alla Germania, sono Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
Tutti i casi registrati riguardano persone che risiedono o hanno recentemente visitato la Germania settentrionale. Ieri, è stato smentito il primo caso sospetto in Italia, a Merano, dove un turista tedesco è stato ricoverato con una infezione intestinale di altro tipo. L'allarme era stato lanciato dal quotidiano locale "Dolomiten". Il paziente - ha riferito l'ospedale - ha una infezione intestinale di altro tipo. Il batterio colpisce soprattutto le donne

sabato 4 giugno 2011

Batterio Killer: In Germania sono 1.733, 520 casi di Seu e 1.213 di Ehec

Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall'Organizzazione mondiale della sanita', al 2 giugno sono stati ufficialmente notificati 552 casi di sindrome emolitico-uremica (Seu), 12 dei quali letali, e 1.271 casi di Escherichia Coli Enteroemorragico (Ehec) - senza Seu - 6 dei quali letali, portando il totale a 1.823, di cui 18 mortali.

Fino a ieri, in Germania sono stati ufficialmente notificati 520 casi di Seu (11 morti) e 1.213 di Ehec (6 fatali), portando il totale dei casi tedeschi a 1.733.

venerdì 3 giugno 2011

BATTERIO KILLER: MINISTERO SALUTE STILA NORME IGIENICHE DA SEGUIRE

''Non e' giustificato l'allarmismo verso il consumo in Italia di ortaggi crudi, visto anche che le indagini di laboratorio non hanno supportato l'ipotesi dei vegetali contaminati quale fonte di infezione''. Lo evidenzia il ministero della Salute che stila delle norme di prevenzione dopo l'allarme per il batterio Escherichia coli che ha provocato 18 morti, quasi esclusivamente in Germania.

''Le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare - prosegue la nota - sono sufficienti a evitare infezioni: lavarsi frequentemente le mani dopo aver maneggiato alimenti, lavare a fondo le verdure, evitare il consumo di carne cruda, lavare bene coltelli, taglieri e altri utensili usati per la preparazione dei cibi, evitare di utilizzare senza lavare lo stesso tagliere e/o utensile per piu' alimenti e lavare bene le mani prima di manipolare i cibi e dopo aver usato la toilette''.

Infine, ''le persone che hanno recentemente soggiornato in Germania devono prestare attenzione alla comparsa di sintomi gastroenterici e nel caso di diarrea emorragica rivolgersi al proprio medico''.

Il Ministro Fazio ha gia' dato disposizione ai Nas di intensificare i controlli sui rivenditori di frutta e verdura circa l' apposizione del cartellino indicante il luogo di origine della merce posta in vendita, cosi' come ha richiesto agli Uffici sanitari di frontiera di potenziare i controlli sugli alimenti importati.

Lo rende noto il ministero della Salute che, per quanto che riguarda la richiesta di bloccare l'importazione di frutta e verdura, fa presente come ''l'Unione europea abbia chiesto alla Russia l'immediato ritiro del divieto di importazioni di prodotti vegetali europei'' e che ''non esiste al momento alcuna evidenza che il batterio sia trasmesso dai prodotti vegetali: alle autorita' sanitarie tedesche e' stato anzi chiesto dalla task force europea di intensificare i controlli sui centri locali di confezionamento dei prodotti alimentari.

Non appena si conoscera' la fonte della contaminazione - assicura il ministero - verranno assunte le deliberazioni conseguenti''.

BATTERIO KILLER: L'ESPERTO, SI TROVERA' ANTIBIOTICO PER COMBATTERLO

Era il 1982 e il batterio Escherichia coli metteva paura all'Europa. Sono passati quasi 30 anni e l'allarme e' tornato. All'epoca cinquanta persone, per lo piu' francesi, furono colpite da colite emorragica e le abitudini dei pazienti permisero di individuare negli hamburger il cibo che scateno' l'infenzione. Oggi, quello che e' stato ribattezzato come il ''batterio killer'', ha contagiato oltre 2 mila persone in Europa (1.500 solo in Germania), causato 18 morti e portato l'Organizzazione Mondiale della Sanita' a descriverlo come una ''variante mai vista''.

Ma, a fronte di un'allerta sempre piu' alta, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica di Roma e presidente della Commissione Igiene pubblica del Consiglio superiore di sanita', in un'intervista a ''Il Messaggero'', assicura che le armi per combattere il batterio ''si troveranno. Sono bastati pochi giorni per disegnare il suo identikit. Ora il lavoro e' quello di proteggere i pazienti dai danni e mettere a punto la terapia''. Secondo l'esperto ''il maggior serbatoio del batterio e' il bestiame. Ma e' a rischio anche il latte non pastorizzato e gli ortaggi irrigati con acqua non pulita''. A chi parla della resistenza mostrata dall'Escherichia coli agli antibiotici replica: ''E' normale che sia cosi'. Esistono germi resistenti ad alcuni antibiotici ma, dopo diversi tentativi, la strada giusta si trova''. Ricciardi snocciola qualche consiglio per proteggersi dall'infenzione: ''La prima regola e' l'igiene.

Lavarsi le mani prima e dopo aver mangiato e, soprattutto dopo essere andati in bagno. Ricordiamoci che l'Escherichia coli e' un indicatore fecale. E che diventa infezione negli ambienti in cui c'e' scarsa igiene''. Dunque, in casa, ''attenzione in bagno e in cucina. Subito dopo aver toccato la carne cruda, per esempio, bisogna lavarsi le mani. Gli utensili devono essere puliti per non trasportare batteri da un alimento a un altro''. Ma nessun bisogno di attuare dei ''cambiamenti a tavola, solo molta piu' pulizia''. A fare piu' attenzione devono essere ''i bambini piccoli, gli anziani e tutte le persone che sono indebolite da una patologia cronica''.

BATTERIO KILLER: E.COLI SU SALAME ITALIANO, DIFFICILI LEGAMI CON AMBURGO

''E' stata segnalata la presenza di un batterio di E.coli produttore di tossine su un salame di cervo prodotto in Italia, sul quale si sta procedendo ad effettuare le necessarie indagini: qualsiasi correlazione con l'epidemia nella zona di Amburgo e' comunque altamente improbabile sia per la tipologia del prodotto, sia per la zona di provenienza''. Lo comunica in una nota il ministero della Salute dopo l'allarme per il batterio Escherichia coli che ha provocato 18 morti, quasi esclusivamente in Germania.

Ma, come assicurato dal ministro Fazio, ''sinora non e' giunta alcuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, ne' nella popolazione italiana residente, ne' in turisti provenienti dalla Germania''.

martedì 24 maggio 2011

Escherichia coli: Paura in Germania: «germe killer» fa le prime vittime

Due morti e oltre 400 casi per un'epidemia causata dal batterio fecale, Escherichia Coli

È allarme sanitario in Germania per il rapido diffondersi del «germe killer» Escherichia coli (Ehec): l’epidemia causata dal batterio fecale ha fatto le prime vittime, al momento 3. Le autorità hanno confermato infatti il decesso di una donna di 83 anni della Bassa Sassonia, morta dopo un ricovero di nove giorni. A Brema, invece, si registra una seconda vittima: una ragazza di 25 anni che avrebbe riscontrato gli stessi sintomi dell’infezione; un caso di morte sospetta anche nello Schleswig-Holstein. Perplessi per ora medici e ricercatori che non hanno ancora trovato la causa per la diffusione dell’epidemia.

FOCOLAI NEL NORD - Ehec, questo è l’acronimo che sta preoccupando in queste ore l’intera Germania: sarebbero oltre 400 i casi, sospetti o confermati, di persone affette dal batterio della Esterichia coli. I maggiori focolai si troverebbero soprattutto nel nord del Paese: Bassa Sassonia e Brema, Amburgo, Assia. Quaranta delle persone ricoverate in ospedale nei reparti intensivi si trovano attualmente tra la vita e la morte, hanno comunicato le autorità sanitarie. Che parlano di «situazione estremamente seria». La Bild, il popolare tabloid tedesco, descrive intanto la situazione con toni allarmistici, non lesinando con aggettivi catastrofici e scenari da film horror.

SINTOMI E CAUSE - Nei casi più gravi il batterio provoca la sindrome emolitica-uremica che può portare ad una insufficienza renale acuta. I sintomi prevalenti, causati proprio dal germe, sono dolori al ventre del tipo dei crampi, diarree emorragiche. «Non si tratta di un nuovo germe intestinale ma quel che è eccezionale è che in un numero elevato di casi c'è l’insorgenza di malattie gravi», spiega Reinhard Burger, dell’Istituto Robert-Koch di Francoforte. La patologia più comune collegata alla E-coli, il batterio proveniente dall’intestino dei mammiferi, è la dissenteria contratta principalmente da alimenti contaminati. Colpisce le persone attraverso la catena alimentare. In questo caso, il sospetto, la causa potrebbe nascondersi nella verdura concimata con il liquame e successivamente non adeguatamente lavata. La maggiore incidenza è registrata sulle donne adulte.

NUOVI CASI - Particolarmente seria è la situazione nel Land settentrionale dello Schleswig-Holstein, riferisce Spiegel Online. Secondo il ministero della Salute di Kiel, nel giro di un giorno il numero delle persone colpite dall'Ehec è raddoppiato, salendo ad oltre 200. «È una gara contro il tempo, vengono registrati sempre più casi», ha sottolineato il Robert Koch-Institut. A Brema e in Bassa Sassonia sono oltre un centinaio le persone che presentano gravi sintomi della malattia, mentre nuovi casi vengono segnalati anche verso il sud della Germania.

MENSE - Se medici e ricercatori non vogliono ancora sbilanciarsi sulla possibile origine della diffusione delle infezioni, i primi sospetti dell’autorità sanitaria di Francoforte si stanno concentrando su alcune mense aziendali della città. Tutti i 19 pazienti della metropoli tedesca hanno infatti mangiato presso due mense di una società di consulenza di Francoforte, entrambe chiuse già lunedì in via precauzionale. C’è il pericolo che una partita di prodotti contaminati, soprattutto verdura e frutta, sia finita nelle cucine. Anche a Berlino sono state registrate frequenti infezioni nelle persone che hanno mangiato nelle mense della Sodexo Services. Tra i clienti della società, riferisce la dpa, ci sono 150 asili nido e scuole, 22 mense aziendali. Le autorità ora indagano sulla filiera di rifornimento.

CONSIGLI E APPELLI - Nel frattempo gli organi d’informazione in Germania stanno lanciando appelli alla popolazione per lavare con la massima cura i cibi, rinunciando per il momento alle verdure crude. Come detto, la maggiore incidenza è stata rilevata per ora tra le donne. Un motivo, spiega l’epidemiologoGerard Krause dell’istituto Robert Koch (RKI), potrebbe essere che sono loro a cucinare più frequentemente i pasti e, di conseguenza, ad essere più esposte al contagio mentre lavano la verdura o preparano il cibo. Il numero dei decessi, aggiunge la struttura federale incaricata del controllo e della lotta contro le malattie, potrebbe salire nei prossimi giorni. Anche perchè i risultati delle analisi di laboratorio durano almeno 36 ore.

RECORD - Finora sono stati registrati oltre 80 casi di sindrome emolitica-uremica. Di media in Germania vengono riscontrati ogni anno circa 1000 casi di E.coli enteroemorragica (Ehec), dai quali si sviluppano poi tra i 50 e i 60 casi della grave sindrome emolitica-uremica, che provoca lesioni all'intestino - causando diarrea - e può colpire anche i reni. «È un tasso di infezione insolitamente elevato, che supera ogni confronto storico», ha riassunto il microbiologoWerner Solbach, della clinica universitaria dello Schleswig-Holstein.
fonte: http://www.corriere.it/salute/11_maggio_24/epidemia-germania-batterio-fecale-burchia_ab6b8c16-860b-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml

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