venerdì 3 febbraio 2012

epatite c: provata efficacia nuovi farmaci in arrivo in Italia

Sono in arrivo anche in Italia nuovi farmaci piu' efficaci contro l'Epatite C perche' ad azione mirata contro il virus.

Si tratta di due antivirali che bloccano la moltiplicazione del virus. Il loro arrivo migliorera' di molto il tasso di sopravvivenza dei pazienti e determinera' la guarigione nel 70% dei casi. E' quanto emerso nel corso della seconda edizione del Workshop Nazionale di Economia e Farmaci in Epatologia WEF-E 2012, promosso dal professor Antonio Gasbarrini, Ordinario di Gastroenterologia, e dal professor Americo Cicchetti, Ordinario di Organizzazione Aziendale, presso l'Universita' Cattolica del Sacro Cuore. In occasione del workshop Matteo Ruggeri, docente di Economia Sanitaria dell'ateneo ha presentato un modello farmacoeconomico sviluppato per capire l'impatto dell'arrivo dei nuovi farmaci sia in termini di salute sia in termini economici.

Il modello si basa su un gruppo ipotetico di 14.000 pazienti con infezione da HCV, sottoposti alla triplice terapia con uno dei due nuovi antivirali - Boceprevir o Telaprevir - dato in associazione alla terapia tradizionale (Boceprevir o Telaprevir + PEG-interferone + Ribavirina), e ne stima i costi aggiuntivi e gli anni di vita guadagnati da questi pazienti ''virtuali''. Rispetto ad oggi (156 milioni di euro l'anno di spesa per la cura dell'epatite C in Italia), l'introduzione delle nuove terapie costerebbe fra i 236 e i 434 milioni di euro in piu' (a seconda del tipo di pazienti cui vengono somministrati e del prezzo dei nuovi farmaci, ancora da definire).

''Il modello ha evidenziato - spiega Matteo Ruggeri - che il rapporto costo-efficacia delle terapie rientra nelle soglie adottate da molte agenzie internazionali, nell'analisi effettuata nel lungo periodo (30 anni)''.

I nuovi farmaci anti-HCV - Approvati dall'Fda nel maggio 2011 e poi dall'Ema, i nuovi farmaci sono due agenti antivirali diretti (direct antiviral agents - Daa) specifici per il virus dell'epatite C. Il loro meccanismo d'azione e' dunque molto diverso da quello dei farmaci che costituiscono, ad oggi, l'unica terapia disponibile contro HCV (interferone e ribavirina). I due antivirali, telaprevir e boceprevir, hanno un'azione diretta proprio sulla replicazione (moltiplicazione) del virus nell'organismo del paziente, mediante l'inibizione di alcune proteine virali.

''I nuovi trattamenti - sottolinea Ivan Gardini, Presidente Associazione EpaC Onlus - consentiranno di bloccare l'evoluzione della malattia in un numero sempre piu' elevato di pazienti. La naturale e gia' documentata conseguenza e' l'abbattimento dei costi di gestione e di ospedalizzazione di una patologia cronica come l'epatite e delle sue temibili complicanze (cirrosi, tumore e trapianto), nonche' un deciso incremento di qualita' e quantita' di vita per il paziente e il suo nucleo familiare''. I Daa sono gia' entrati in uso clinico in molti Paesi europei tra cui Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia, mentre le aziende produttrici sono ancora in trattativa con l'AIFA, l'organo regolatore italiano sui farmaci, per la loro introduzione (prevista per maggio-giugno 2012) nel nostro Paese.

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