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mercoledì 14 luglio 2010

Elettrosmog : RADIO Vaticana, nesso con tumori


L'elettrosmog emesso da Radio Vaticana avrebbero contribuito all'aumento delle morti per tumori.Lo sostiene la perizia disposta dal gip di Roma.Lo studio era stato disposto nell'inchiesta per omicidio colposo in cui erano indagate 6 persone in seguito alle morti da elettrosmog tra la fine degli anni '80 e il 2003 nelle zone di Cesano e La Storta.
'Radio Vaticana apprende con stupore' i risultati, ha commentato il direttore dell'emittente, padre Lombardi.
FONTE: ansa

venerdì 30 aprile 2010

Elettrosmog: Radio Vaticana oltre limiti

''Superati i limiti previsti dalla legge''.Cosi'la sentenza per l'inquinamento elettromagnetico prodotto da Radio Vaticana. Le motivazioni della sentenza di secondo grado sugli impianti di Radio Vaticana, sono state rese note dal Codacons. Il processo di appello si e' concluso con la dichiarazione di non doversi procedere per prescrizione verso l' ex presidente e per ''morte del reo'' per l'ex direttore della emittente. Ma e'aperta la strada alle richieste di risarcimento.

sabato 12 settembre 2009

elettrosmog: classifica delle emissioni dei cellulari

Sino a qualche anno fa, il problema del cosiddetto "elettrosmog" causato dai telefoni cellulari e dai dispositivi cellulari.jpgwireless in genere, occupava intere paginate di giornali. Il dibattito tra apocalittici e integrati era accesissimo: fa male! non fa male! e comunque non è stato ancora dimostrato nulla! In tempi più recenti, gli animi si sono placati, molti hanno scelto la strada della razionalizzazione e dell'«aspettiamo che le ricerche medico-scientifiche ci diano qualche certezza in più». Il fatto è che anche queste arrivano a conclusioni diverse, a seconda delle varie metodologie seguite. Certo è che sinora un collegamento diretto tra emissioni e malattie conseguenti (tumori al cervello, innanzitutto) è ben lungi dall'essere dimostrato.

Nel frattempo, molti studiosi e ricercatori consigliano prudenza (non si sa mai..) e l'adozione di accorgimenti che non costano niente: usare di più l'sms e l'auricolare, quando possibile comunicare attraverso una linea di rete fissa, spegnere il cellulare tutte le volte che non è necessario sia in funzione (per esempio, nelle aree con copertura scarsa o nulla), e via elencando. Le raccomandazioni vengono anche da Ewg (Environmental Working Group), una associazione non profit americana che da tempo si occupa del problema, arrivando alla conclusione che, sì, il problema dell'elettrosmog esiste ed è piuttosto grave.

Ewg si è spinta anche a stilare periodicamente una lista di cellulari "buoni e cattivi", quelli cioè che producono meno o più emissioni. L'ultimo studio ha riguardato una nutrita lista di 1268 modelli di cellulari, da cui risulterebbe che Kyocera Jax s1300, Motorola Moto VU204 e T-Mobile myTouch 3G sono i telefonini più "elettrosmogganti", con 1,55 Watt per chilogrammo. Segue il Blackberry Curve al quarto posto con 1,54 Watt/Kg, mentre l'iPhone naviga a metà classifica con 1,19 W/kg. Tra i più virtuosi, il Samsung Impression, con 0,35 W/kg, e il Motorola RAZR V8, con 0,36W/Kg, altri modelli della Samsung e della Motorola, oltre al T-Mobile Sidekick (0,50W/Kg) e al nuovo Blackberry Storm 9530 (0,57W/Kg).

La classifica riflette una posizione, quella della cautela a tutti i costi, del "vediamo come va a finire", opposta ad altre opinioni circostanziate e documentate. Come quella dell'associazione internazionale per il wireless Ctia, che ricorda come i dispositivi wireless abbiano sempre ottenuto il parere positivo da parte dell'Organizzazione mondiale della Sanità e dell'American Cancer Society.

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