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venerdì 14 gennaio 2011

mucca pazza : AGENTI PATOGENI MUCCA PAZZA SI TRASMETTONO ANCHE PER VIA AEREA

Il morbo della mucca pazza si trasmette anche attraverso l'aria: e' il risultato - inaspettato - di una ricerca pubblicata su Plos Pathogens dagli studiosi dell'Universita' di Zurigo, dell'Ospedale Universitario di Zurigo e dell'Universita' di Tubinga. La ricerca, affermano gli studiosi, e' la prima ad affermare che i prioni, gli agenti patogeni che causano nei bovini l'encefalopatia bovina spongiforme (Bse) che se trasmessa agli uomini provoca la variante di Creutzfeld-Jakob comunemente conosciuta come ''morbo della mucca pazza'', si trasmettono anche attraverso l'aria.

I ricercatori, guidati da Adriano Aguzzi, hanno esposto un gruppo di topi a un aerosol a base di prioni, rilevando che l'inalazione e' stata in grado di indurre la malattia nel 100% dei topolini. Maggiore e' il tempo di esposizione, inoltre, minore il tempo di incubazione.

venerdì 7 gennaio 2011

Mucca pazza; morta una donna a Livorno. È il secondo caso registrato in Italia

Una livornese di 44 anni morta all'ospedale di Livorno dopo essere stata a lungo ricoverata in stato di incoscienza per aver contratto la variante della sindrome di Creutzfeldt-Jakob, più nota come morbo della "mucca pazza". Lo rende noto la Asl. Il caso era divenuto noto il 21 luglio scorso e si tratta del secondo registrato in Italia. Il primo riconosciuto dalle autorità sanitarie riguardò una donna di Menfi nel 2002, mentre altri successivi sono stati qualificati come sospette varianti della malattia.

La vicenda della donna era stata segnalata come «probabile variante della malattia di Cjd» già nell'ottobre del 2009 dal ministero della salute dopo una prima diagnosi effettuata dall'istituto neurologico "Besta" di Milano.

Mai chiarito come la paziente abbia contratto la malattia
Non è mai stato chiarito come la paziente abbia contratto la malattia. Sia l'Asl sia il ministero della Salute hanno sempre escluso qualsiasi rischio di contagio per familiari e operatori sanitari, ritenendo non necessarie misure precauzionali di qualsiasi tipo.

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