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martedì 24 marzo 2015

balene : MORTE SPIAGGIATE 12 BALENE, 4 TRATTE IN SALVO DAI SOCCORRITORI

A sud di Perth sono spiaggiate 16 balene globicefale ma solo 4, grazie ai soccorritori, sono sopravvissute e hanno ripreso il largo. Un portavoce ipotizza: “Può essere che un individuo si sia ferito finendo in acqua bassa e il resto della famiglia lo abbia seguito”











Strage di balene globicefale a pinna lunga presso il porto di Bunburt, 170 km a sud di Perth in Australia occidentale. Ne sono morte 12, in gran parte ferite contro gli scogli. Alcuni soccorritori si sono subito attivati per salvarne altre nella zona adiacente. Lo si legge in una dichiarazione del dipartimento ambientale australiano, secondo cui quattro cetacei sono stati spinti di nuovo verso il mare aperto. Lacrime di commozione e urla di vittoria quando le balene salvate hanno iniziato a prendere il largo, ma l’insofferenza per non aver potuto fare altro ha di nuovo preso il sopravvento volgendo lo sguardo sulle spiagge, lungo la lugubre fila delle carcasse di 8 balene adulte e 4 balenotti. A rimuoverle portandole poi in discarica sono stati grandi macchinari di movimento di terra.


Non si sa cosa abbia contribuito allo spiaggiamento, ma veterinari e scienziati hanno prelevato campioni dagli animali morti per analizzarli. Branchi di balene globicefale si sono spiaggiate in passato sullo stesso tratto di costa sudovest del continente. Lo spiaggiamento più massiccio, di 320 individui, è stato nel 1996, ma tutti tranne 20 sono sopravvissuti.


Secondo un portavoce del dipartimento Parchi e fauna, è quasi impossibile sapere perché le balene si siano spiaggiate. "Può essere che un individuo si sia ferito finendo in acqua bassa e il resto della famiglia lo abbia seguito. Oppure che i dintorni del porto, con i suoi vari frangiflutti e argini, abbiano interferito con il loro biosonar e le abbia confuse nella navigazione".

lunedì 21 febbraio 2011

SPIAGGIAMENTI : MORTE 107 BALENE PILOTA SPIAGGIATE A STEWART ISLAND


Gli studiosi ancora non ne hanno compreso a fondo le motivazioni ma gli spiaggiamenti di balene globicefale (o balene pilota, lunghe fino a 6 metri) che si verificano in modo ricorrente in Nuova Zelanda, lasciano fortemente perplessi. In base alle notizie fornite dal Department of Conservation, questo mese ne sono morte 14 presso Nelson, nell'Isola del Sud e il mese scorso altre 24 sulla costa settentrionale dell'Isola del Nord. Ma quella che si è verificata ieri è un vera e propria ecatombe: 107 balene globicefale, morte o moribonde, sono state scoperte da escursionisti su una spiaggia di Stewart Island, al largo della costa meridionale nuovamente nell'Isola del Sud. I cetacei erano arenati in profondità sulla spiaggia e con la marea che si ritirava rapidamente, i 5 ranger del Department of Conservation hanno preso una decisione sofferta ma senza alternative: i 48 cetacei ancora vivi sono stati sottoposti a eutanasia.
Tra le motivazioni che inducono questi cetacei allo spiaggiamento, il "guasto" al loro sistema di navigazione sonar che si verificherebbe in acque basse; in altri casi spiaggiamenti si sono verificati quando una balena malata o ferita si dirige a riva e si arena, ed il resto del branco la segue rimanendo poi "impantanato" in acque basse.
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In un ennesimo spiaggiamento di massa in Nuova Zelanda, 107 balene globicefale, morte o moribonde, sono state scoperte ieri da escursionisti su una remota spiaggia di Stewart Island, al largo della costa meridionale dell’Isola del Sud. I cetacei erano arenati in profondità sulla spiaggia e con la marea che si ritirava rapidamente, i ranger del Department of Conservation hanno preso la «decisione difficile ma senza alternative» di sottoporre a eutanasia le 48 balene ancora vive.

Il dipartimento disponeva di soli cinque ranger, e con la bassa marea non vi era speranza di tenere in vita gli animali sopravvissuti fino all’arrivo di altri soccorritori, ha detto un portavoce. «Ci sarebbero volute almeno 10 o 12 ore prima di poter tentare di riportarle in mare e guidarle al largo, tenuto conto anche delle alte temperature, con un temporale in arrivo». Le globicefale, o balene pilota, lunghe fino a 6 metri, sono la specie più comune osservata in Nuova Zelanda, e gli spiaggiamenti di massa sono frequenti.

Questo mese ne sono morte 14 presso Nelson nell’Isola del Sud e il mese scorso altre 24 sulla costa settentrionale dell’Isola del nord. Non è chiaro perché questo avvenga e si ritiene che il loro sistema di navigazione sonar `si inceppi´ in acqua bassa causando confusione. In altri casi, quando una balena malata o ferita si dirige a riva e si arena, il resto del branco la segue.

giovedì 17 febbraio 2011

sPIAGGIAMENTI : STOP A SONAR MILITARI IN ZONE CETACEI

Greenpeace, insieme al velista Giovanni Soldini, denuncia lo spiaggiamento di due cetacei, due rari esemplari di zifio, sulle coste vicino Siracusa, mentre e' in corso un'esercitazione NATO con uso di apparecchiature sonar. ''Questo spiaggiamento - afferma Soldini - non e' una coincidenza. Anche se non ci sono prove certe, non sarebbe la prima volta che questi cetacei spiaggiano perche' disturbati da sonar militari. I nostri mari sono gia' in un grave stato di degrado: e' doveroso prendere ogni misura necessaria per evitare che le minacce aumentino''.

''Fortunatamente i due animali, due zifi di 6 e 8 metri, sono stati recuperati vivi e riportati al largo dalla Guardia Costiera, ma nessuno ha richiesto chiarezza su quanto e' successo'', evidenzia Greenpeace, sottolineando che ''l'operazione militare, nota come Proud Manta 11, continuera' fino al 17 febbraio, con l'impiego di sei sommergibili e sofisticate apparecchiature sonar''.

L'associzioane ricorda che ''solo lo scorso settembre Greenpeace lanciava l'allarme perche' la NATO e' stata autorizzata a sperimentare attrezzature sonar subacquee addirittura nelle acque di Pianosa, nel Parco dell'Arcipelago Toscano e dentro il Santuario dei Cetacei''.

''E' evidente - avverte Giorgia Monti, responsabile campagna Mare - che le procedure usate dalla NATO non garantiscono alcuna sicurezza per i cetacei. Queste esercitazioni sono pericolose e il fatto che non siano vietate in aree protette, come il Santuario dei cetacei, e' un'inaccettabile scempio''.

Secondo Greenpeace, infatto, i sonar militari possono provocare effetti sui cetacei fino a 100 chilometri di distanza, producendo non solo disorientamento, ma molto spesso danni fisici che possono causarne anche la morte.

Greenpeace chiede al ministero dell'Ambiente di fare chiarezza sullo spiaggiamento di Siracusa, e di vietare queste esercitazioni soprattutto nelle aree in cui gli zifi sono piu' diffusi: lo Ionio e l'alto Tirreno.

In particolare, Greenpeace ''chiede con forza l'immediata revoca dell'autorizzazione alle esercitazioni NATO/NURC a Pianosa e in tutto il Santuario dei Cetacei che e' rimasto un 'parco di carta' per troppo tempo! Proprio in questi giorni si svolgeranno nel bel mezzo del Santuario, di fronte La Spezia delle esercitazioni militari che prevedono l'utilizzo di un sommergibile e il lancio di un siluro. Sono state richieste le dovute garanzie che tali manovre non sono pericolose per i cetacei dell'area?''.

venerdì 24 settembre 2010

Nuova Zelanda:salvate 21 balene su 75 circa


Salvate 21 balene delle 75 che si erano arenate due giorni fa su una spiaggia dell'isola del nord della Nuova Zelanda. Sono state riportate in acqua dopo essere state trasferite in camion per 50 km ad una vicina baia.

Le balene globicefale, che pesano fino a due tonnellate ciascuna, sono state calate in acqua in rapida successione usando argani, mentre gli oltre 200 soccorritori, per lo piu' volontari, continuano a lavorare per impedire che tornino ad arenarsi.

giovedì 23 settembre 2010

Nuova Zelanda : Strage di balene, in 60 muoiono arenate sulla spiaggia


Gli ambientalisti stanno cercando ora di salvare le 24 sopravvissute. Gli animali "sembrano proprio aver capito che ci stiamo occupando di loro", ha commentato Sue Campbell, portavoce del dipartimento per la tutela ambientale.

Circa 60 balene sono morte dopo essersi arenate su una spiagga in Nuova Zelanda, mentre gli ambientalisti cercano di salvare le 24 sopravvissute. Non si ha un bilancio esatto perché alcune delle carcasse sono state riportate in alto mare dalle correnti.

Il fenomeno si è verificato nella remota Spirit Bay, sulla punta della North Island, dove ieri si sono arenate le balene. Al momento sono in azione gru per rimuovere gli animali. Impegnati oltre cento volontari, tra cui anche membri di una tribù locale di maori che, sfidando venti a oltre 100 chilometri l'ora, stanno cercando di spingere le balene sopravvissute in una laguna dove dovrebbero trascorrere la notte.

Gli animali "sembrano proprio aver capito che ci stiamo occupando di loro e che sono in buone mani", ha commentato Sue Campbell, portavoce del dipartimento per la tutela ambientale, intervistata da Radio New Zealand. "Rispondono e comunicano con le persone che le toccano e parlano loro", ha aggiunto. Campbell ha spiegato che la speranza è che i cetacei possano essere caricati su camion domani per esser trasportate 50 km via strada su una spiagga più tranquilla e poi essere riportati in mare aperto.

In Nuova Zelanda 75 balene spiaggiate.E' il secondo spiaggiamento nel giro di due mesi


Settantacinque balene si sono arenate su una spiaggia remota sulla punta settentrionale dell'isola del nord della Nuova Zelanda. E' il secondo spiaggiamento nel giro di due mesi. Le balene sono sparse lungo 2 km di spiaggia, di queste 49 sono ancora vive, 25 morte e altre 50 in mare a pochissima distanza. Ranger e membri della comunita' maori, che venerano le balene come divinita', si preparano a trascorrere la notte sulla spiaggia per tenerle bagnate.
fonte: Ansa

domenica 22 agosto 2010

Spiaggiamenti Balene : In Nuova Zelanda salvate 11 balene su 73


Sono state riportate in mare 11 balene di un grosso branco che si era arenato l'altro ieri a Karikari Beach, sulla costa nord della Nuova Zelanda. Oltre 100 soccorritori, tra ranger e volontari, hanno lavorato incessantemente tutto ieri per salvare i cetacei, confortandoli e tenendoli bagnati, ma per 62 di essi non c'e' stato niente da fare.

venerdì 20 agosto 2010

Spiaggiamenti Balene : In Nuova Zelanda lotta contro il tempo per salvare le balene spiaggiate

73 cetacei si sono arenati a Karikari Beach ma una sessantina sono già morti

E' lotta contro il tempo in Nuova Zelanda: 73 balene della specie Globicephala si sono arenate a Karikari Beach, sulla costa nord. Almeno 60 sono gia' morte, i soccorritori sono impegnati per salvare gli animali sopravvissuti. Lo riferisce il New Zealand Herald. Secondo Carolyn Smith, del dipartimento per la conservazione dell'ambiente, le balene si sono arenate nel corso della notte, per questo molte sono morte. Nella zona infuria il maltempo, che rende piu' difficili le operazioni dei soccorritori. "Le prossime ore sono cruciali per il successo dell'operazione. Le balene saranno posizionate in modo da poter recuperare il proprio orientamento", ha aggiunto la Smith. Ogni balena arriva a pesare circa una tonnellata e mezzo: per ciascuna servono almeno 5 persone per effettuare il salvataggio.

mercoledì 23 settembre 2009

Balene morte Patagonia, un parassita


Un parassita e' forse la causa della morte di 42 balene pilota la settimana scorsa, sulla spiaggia di Bahia Bustamante, in Argentina. Gli scienziati che hanno svolto le autopsie sulle balene morte hanno infatti ipotizzato, rileva la stampa di Buenos Aires, che lo spiaggiamento di massa sia dovuto a dei parassiti trovati nell'orecchio interno dei cetacei, un organo vitale per questi animali, che serve loro per mantenere l'equilibrio e orientarsi.
fonte:ansa

sabato 30 maggio 2009

BALENE: Sudafrica A KOMMETJIE BEACH spiaggiate 55 balene


Piu' di una cinquantina di balene pilota si sono spiaggiate su un litorale vicino Cape Town, in Sudafrica; e i soccorritori sono riusciti a portarne in salvo solo una ventina, sospingendole in acque piu' profonde nonstante le pessime condizioni del tempo; ma hanno dovuto abbattere le altre. Lo spiaggiamento delle balene e' cominciato alle 5,30, Per ore le squadre di soccorso (scienziati del mare, ma anche volontari) si sono adoperati per mantenere bagnati gli esemplari adulti e i cuccioli, ma le operazioni erano ostacolate dalle onde che spingevano i cetacei verso la riva. Assolutamente ignote le cause dello spiaggiamento (del resto gli scienziati ancora brancolano nel buio sulle possibili cause di un fenomeno che purtroppo e' sempre piu' frequente), ma non era mai accaduto che il dramma avvenisse nel tratto di costa sudafricana, dove il passaggio delle balene richiama ogni anno migliaia di turisti.

martedì 24 marzo 2009

AUSTRALIA: Perth, SI ARENANO DI NUOVO 9 BALENE SALVATE, TUTTE MORTE


Ancora uno spiaggiamento di massa di balene in Australia il 23-03-2009, stavolta sulla costa occidentale del continente, 300 chilometri a sud di Perth.
Decine di volontari sono all'opera a fianco dei ranger per cercare di stabilizzare e poi ricondurre in mare 25 balene sopravvissute, sulle 80 che si sono arenate la scorsa notte nella Hamelin Bay, presso la foce del Margaret River.
Le false balene killer, o pseudorca, insieme con alcuni delfini dal naso a bottiglia, sono stati scoperti dai surfisti stamattina, dispersi lungo cinque chilometri di spiaggia. Molti dei mammiferi morti si sono feriti contro gli scogli. Altre 10 sono ancora in acqua, ma rischiano a loro volta di arenarsi. Un portavoce del dipartimento dell'Ambiente ha detto che le operazioni di soccorso sono ostacolate dal maltempo, ma si spera che le balene superstiti possano essere guidate allargo entro la notte.

Perth, 24 mar. - Nove delle dieci balene salvate dai volontari sulla costa a sud di Perth si sono nuovamente arenate e sono morte. Lo hanno riferito le autorita’ australiane, 24 ore dopo che gli sforzi di 180 ranger e volontari avevano permesso di rimettere in mare i cetacei. Tre balene sono state trovate gia’ morte - una era stata attaccata dagli squali - e per le altre e’ stata decisa la soppressione perche’ le loro condizioni erano disperate.

Undici balene pilota a pinna lunga erano state trasferite con gru e camion in un tratto di mare calmo, dopo che si erano spiaggiate insieme ad altri 87 cetacei e 5 delfini nella baia di Hamelin. Alcuni si sono salvati ma almeno 70 balene e quattro delfini sono morti. Una balena era stata soppressa per le cattive condizioni di salute. Quello avvenuto 300 chilometri a sud di Perth e’ il quinto spiaggiamento di massa negli ultimi cinque mesi in Australia. Le balene che hanno perso la vita sono state circa 500.

mercoledì 4 marzo 2009

Spiaggiamento di massa di balene nello stato-isola di Tasmania in Australia


SYDNEY, 2 MAR - Per la quarta volta in tre mesi vi e' stato uno spiaggiamento di massa di balene nello stato-isola di Tasmania in Australia, ma grazie allo sforzo congiunto di oltre 150 fra ranger e volontari, oggi ne sono state salvate e riportate al largo 54, di un branco di 194 balene pilota che si erano arenate ieri su una spiaggia di King Island nello stretto di Bass, che divide la Tasmania dal continente. Con le balene si erano arenati sette delfini dal naso a bottiglia, cinque dei quali sono stati riportati al largo. Le balene, di una specie relativamente piccola, fino a 5 metri di lunghezza, avevano continuato ad arenarsi per ore domenica sulla spiaggia di Naracoopa e nonostante l'intervento immediato dei soccorritori, 130 erano gia' morte a mezzogiorno di oggi. Per tutto il pomeriggio e fino a sera, sono stati usati motoscafi ed moto d'acqua per trainare al largo con l'aiuto dell'alta marea, 15 alla volta, le balene i delfini che erano rimasti nell'acqua bassa ed erano sopravvissuti.

Tutti i cetacei sopravvissuti sono stati 'etichettati' per seguirne i movimenti, e domattina sara' effettuata una ricognizione per individuarli. ''Sembra che le balene liberate si siano unite ad un branco che si stava alimentando al largo, ma e' troppo presto per sapere se resteranno in mare aperto'', ha detto Chris Arthur, del servizio parchi nazionali e fauna. ''E' sorprendente, alcune muoiono subito, altre sopravvivono per giorni'', ha aggiunto. ''Le balene pilota sono animali piuttosto robusti, lo abbiamo visto nel passato. Finche' sono vive, c'e' speranza''. Il sindaco di King Island, Andrew Wardlaw, ha avuto parole di elogio per i residenti dell'isoletta che si sono lanciati nelle operazioni di salvataggio. ''Famiglie intere, bambini, genitori e nonni, si sono dedicati per tutto il giorno, sotto la guida dei ranger.

Sono stati eccezionali'', ha detto. E' il quarto spiaggiamento di massa nel nordovest della Tasmania dallo scorso novembre, che porta il numero totale in tre mesi a piu' di 400. In gennaio sono morti su un banco di sabbia presso un'altra spiaggia della Tasmania 45 capodogli, nonostante i soccorritori si fossero adoperati per giorni per tenerli bagnati, mentre cercavano di spingerli verso il mare aperto. Il 29 novembre avevano incontrato lo stesso destino 155 balene pilota, e due settimane prima altre 64 della stessa specie. Gli spiaggiamenti di massa di balene, durante le migrazioni annuali dalle acque antartiche verso quelle tropicali a nord, e poi di nuovo verso sud, si verificano periodicamente in Australia e in Nuova Zelanda per ragioni non ancora comprese. Una delle cause ipotizzate e' l'interferenza con il loro sistema di orientamento di vibrazioni e suoni prodotti da attivita' umane in mare.

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