sabato 4 luglio 2009

Hb-Sia: Solar Impulse, aereo a energia solare


L'avventuriero svizzero ha presentato il primo aereo alimentato ad energia solare grazie a miriadi di celle sulle ali. Nel 2012 attraverserà l'Atlantico

Nuova impresa per l’avventuriero svizzero, Bertrand Piccard, famoso per aver girato il mondo in mongolfiera nel 1999. Il medico e psichiatra elvetico di 51 anni, nipote di Auguste Piccard che nel 1931 si fece chiudere in una bolla di metallo e salì a quota 16 chilometri per studiare i raggi cosmici, figlio di Jacques che nel 1960 era sceso nella Fossa delle Marianne, ha presentato nell’hangar dell’aeroporto militare di Duebendorf, vicino a Zurigo, la sua ultima invenzione.

Il progetto di questo velivolo particolarissimo, le cui ali sono avvolte da 11.628 celle solari in grado di generare una potenza di 40 cavalli e di portarlo a una velocità media di 70 Km/h, parte da lontano: ha mosso i primi passi nel 2003 con uno studio di fattibilità e quello stesso anno la notizia è stata lanciata in tutto il mondo. Fra il 2004 e il 2006 è stato sviluppato il concept; fra il 2007 e il 2009 è stato progettato e prodotto il prototipo Hb-Sia (di 61 metri). E nel 2010 è previsto il test di volo e la prima notte di volo. Ma non solo.

Nel 2011 sarà costruito il velivolo HB-SIB (di 80 metri). Infine nel 2012 sarà compiuta la prima missione di più giorni attraversando l’oceano Atlantico e il giro del mondo in cinque tappe. Il prototipo Hb-Sia, che viene presentato oggi a Dubendorf in Svizzera, ha una apertura alare di 61 metri. È equipaggiato di una cabina non pressurizzata per convalidare le tecnologie selezionate. In occasione della prima missione il test pilota rileverà questo aereo con questa sproporzionata apertura d’ali per esaminare le caratteristiche del volo. Si dovrà dimostrare la fattibilità di un volo notturno per un aereo solare.

Mai prima d’ora un velivolo di questo tipo era riuscito a volare di notte con un pilota a bordo e questa missione di 36 ore sarà la prima in assoluto. Nel 2011 sarà costruito un aereo con un’apertura alare di 80 metri e con una cabina pressurizzata che consentirà missioni non stop, di lunga distanza, la traversata continentale e quella dell’oceano Atlantico, prevista per l'anno seguente.

Adesso con l’aiuto di Solvay, Omega e Deutsche Bank ha co­struito Solar Impulse, l’aereo solare con il quale tenterà nel 2012 di circumnavigare il glo­bo. Realizzarlo è stata una sfi­da dell’ingegneria partita dal Politecnico di Losanna ed alla quale hanno collaborato cento specialisti. Le celle solari tap­pezzano le ali e caricano le bat­terie che azionano i quattro motori ad elica.

«Se un aereo è in grado di volare giorno e notte senza combustibile, alimentato solo dall’energia solare, — afferma Bertrand — nessuno può dire che sia impossibile realizzare la stessa cosa con le automobi­li, con gli impianti di riscalda­mento delle case o con i com­puter. Questo progetto da vo­ce alla nostra convinzione che uno spirito pionieristico unito ad una visione politica, siano in grado di cambiare la società e liberarci dalla dipendenza dei combustibili fossili». E lo scopo di Solar Impulse? «È un modo per dimostrare che lo sviluppo delle energie rinnovabili possono diventare una conquista entusiasmante. Ciò che possiamo fare in cielo è trasferibile sulla Terra unen­do ecologia ed economia».

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