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venerdì 9 luglio 2010

Solar Impulse : AEREO SOLARE:, IMPRESA COMPIUTA, ALTRO TRAGUARDO PER FAMIGLIA PICCARD


Il Solar Impulse e' riuscito nell'impresa di compiere il primo volo di 25 ore grazie all'energia solare e con il raggiungimento di questa impresa si aggiunge un altro record alla dinastia dei Piccard.

Bertrand Piccard, l'avventuriero svizzero che nel 1999 a bordo di un pallone aerostatico ha compiuto il primo volo intorno al mondo, dopo aver superato il volo notturno si prepara cosi' a compiere il giro del mondo con il Solar Impulse.

''Si tratta del gusto per la scoperta delle cose sconosciute, esplorare nuove dimensioni, andando oltre quello che possiamo immaginare'', ha detto Piccard.

''E' quello che ho visto durante tutta la mia infanzia con mio nonno e mio padre ed e' quello che mi interessa veramente nella vita'', ha aggiunto.

Suo padre, Jacques Piccard, morto nel 2008 all'eta' di 85 anni, insieme all'ammiraglio statunitense Don Walsh nel 1960 ha raggiunto il fondo della Fossa delle Marianne, situato a 10.916 metri di profondita', il punto piu' lontano per un batiscafo sottomarino.

Inoltre Jacques ha costruito quattro sottomarini, incluso il primo sottomarino turistico che nel 1964 porto' i passeggeri ad esplorare le profondita' del lago di Ginevra.

Soprannominato Capitano Nemo, Jacques Piccard e' riuscito ad esplorare fino ad 11.000 metri sotto il livello del mare, scoprendo la quantita' di organismi viventi a tale profondita' e portando all'attuazione di un divieto di scarico di scorie nucleari nell'oceano.

Mentre suo nonno Auguste, fisico ed esploratore, nel 1931 e nel 1932 per mezzo di un pallone aerostatico ha raggiunto il record di altitudine ed e' stato l'inventore del batiscafo. Si dice che l'ideatore del personaggio dei fumetti Tin Tin si ispiro' a lui per il personaggio del Professor Cuthbert Calculus, inoltre Auguste Piccard aveva una passione per l'energia solare la stessa trasmessa al nipote Bertrand.

''Mio nonno nel 1943 ha pubblicato un importante articolo scientifico sull'energia fotovoltaica'', ha raccontato Bertrand Piccard.

''Ho sempre ascoltato mio nonno e mio padre discutere delle loro preoccupazioni per l'ambiente. Per loro e' stato semrpe molto importante proteggere l'ambiente e usare una tecnologia per farlo'', ha aggiunto il 51enne, ribadendo che ''oggi questa tecnologia esiste, questo finalmente fa la vera differenza. In passato abbiamo sognato di trovare queste soluzioni, mentre oggi queste soluzioni esistono''.

giovedì 8 luglio 2010

Solar Impulse : AEREO SOLARE fa il PRIMO VOLO SPERIMENTALE DI 25 ORE


Il Solar Impulse, un prototipo di aereo solare, questa mattina decollando dalla base di Payerne, in Svizzera, ha iniziato il primo volo sperimentale fatto grazie all'energia solare.

''Finora, incrociamo le dita, tutto e' andato estremamente bene. Sulle montagne non abbiamo avuto nuvole, il cielo e' stato completamente chiaro'', ha detto il capo del team di volo Bertrand Piccard, che nel 1999 a bordo di un pallone aerostatico ha compiuto il primo volo intorno al mondo.

''Le condizioni sono veramente buone qui, mi sento benissimo'', ha detto in un collegamento via radio poco dopo il decollo, avvenuto alle 6.51, il pilota Andre Borschberg.

''Ho sognato questo per 7 anni sin da quando abbiamo iniziato il progetto, tutti nella nostra squadra stavano attendendo questo giorno speciale e posso dire che mi sto divertendo molto'', ha aggiunto il pilota del leggerissimo velivolo monoposto, che realizzato con 12.000 celle solari e quasi mezza tonnellata di batterie ha bisogno di soli 90 metri per decollare.

''L'obiettivo e' quello di mostrare che possiamo essere piu' indipendenti di quanto si possa pensare dall'energia fossile'', ha ribadito Piccard.

L'aereo ha raggiunto i 4.075 metri e prima del tramonto e' previsto che raggiunga un'altitudine di 8.500 metri.

Il team a questo punto dovra' decidere se Borschberg dovra' continuare a testare i suoi limiti di resistenza con un pioneristico volo notturno, svolto con l'energia accumulata oggi, atterrando alla base di Payerne all'alba di domattina o se far terminare la missione prima.

''Se avremo un problema, con le condizioni metereologiche, con la tecnologia o con l'energia, dobbiamo fare in modo che l'aereo atterri prima delle 10 di questa sera. Quello sara' il momento decisivo'', ha spiegato Piccard.

''Ma siamo convinti che l'aereo puo' farlo'', ha detto Claude Nicollier, un ex astronauta che fa parte del team, riferendosi alla capacita' di resistenza dell'aeroplano.

L'impresa e' monitorata dalla Federazione Internazionale Aeronautica, che si occupa di supervisionare i record di volo.


L’aereo sperimentale a energia solare Solar Impulse è decollato stamani da un aeroporto svizzero per un volo di prova di 25 ore no stop, giorno e notte, prima tappa di una serie di tentativi che lo porteranno entro tre anni a un volo attorno al mondo. Solar Impulse, ideato dall’esploratore svizzero Bertrand Piccard, ha preso il volo stamani poco prima delle sette alla velocità di 35 chilometri l’ora dalla base militare di Payerne, con il pilota e cofondatore del progetto André Borschberg ai comandi. “Le condizioni sono davvero magnifiche qui, mi sento molto bene” ha detto Borschberg all’Afp, sorvolando il Jura a 3.300 metri di altitudine. Come sola fonte di energia l’aereo, che ha bisogno di soli 90 metri per decollare, utilizza circa 12.000 celle fotovoltaiche che ricoprono le ali e alimentano quattro motori elettrici della potenza di dieci cavalli ciascuno. Le celle permettono anche di ricaricare le batterie a litio-polimeri del peso di 400 chili. “Se tutto va bene sarà un grande giorno” ha detto poco prima del decollo Piccard, il primo, dieci anni fa, a fare il giro del mondo in mongolfiera senza scalo. André Borschberg, ex pilota di aerei da combattimento, dovrebbe restare in volo tra 25 e 27 ore a un’altitudine di più di 8.500 metri senza pilota automatico. L’equipe di controllo a terra deciderà dopo 13 ore di volo se il pilota proseguirà anche in notturna la sua impresa. La decisione dipenderà dalla capacità di ricarica delle batterie e dall’eventualità di forti venti in quota, ha spiegato il responsabile del gruppo, l’ex astronauta Claude Nicollier. Sono serviti sette anni per mettere a punto Solar Impulse, che ha un’apertura alare pari a quella di un Airbus A340 (63,40 metri) e pesa solo 1,600 chili. Un primo tentativo di decollo è stato annullato giovedì scorso per un inconveniente a un componente elttronico, poi sostituito.

martedì 13 aprile 2010

energia solare: Decolla l'aereo solare


Solar Impulse, il primo aereo alimentato esclusivamente a energia solare, ce l’ha fatta: il 7 aprile è decollato dalla pista di Payerne, in Svizzera, e ha volato per circa 30 minuti prima di atterrare nuovamente tra gli applausi degli spettatori.
Questo rivoluzionario velivolo è alimentato da 12.000 cellule fotovoltaiche disposte sulle ali che forniscono energia elettrica a 4 motori a elica da 10 cavalli l’uno. Con oltre 61 metri di apertura alare, pari a quella di un Airbus A380 (l'aereo passeggeri più grande del mondo), e solo 1.600 kg di peso, può raggiungere una quota di oltre 4.000 metri e una velocità di crociera di circa 70 km/h.
Il progetto Solar Impulse è nato nel 1999 dall’idea di Bertrand Piccard, uno psichiatra elvetico con la passione per gli aerei e André Borschberg, un ingegnere aeronautico e pilota. Obiettivo dei due è quello di mettere a punto un velivolo alimentato esclusivamente a energia solare in grado di compiere il giro del mondo senza scalo. Una delle principali difficoltà di questa impresa è quella di immagazzinare, durante il giorno, abbastanza energia per far volare Solar Impulse nelle ore notturne. La prossima sfida del team svizzero sarà proprio quella di realizzare un volo lungo un’intera notte: l’appuntamento è sempre a Payerne, per l’estate.

Nel 2001 anche la NASA aveva progettato un aereo a energia solare, Helios, che senza pilota aveva raggiunto i 30.000 metri di quota.

sabato 4 luglio 2009

Hb-Sia: Solar Impulse, aereo a energia solare


L'avventuriero svizzero ha presentato il primo aereo alimentato ad energia solare grazie a miriadi di celle sulle ali. Nel 2012 attraverserà l'Atlantico

Nuova impresa per l’avventuriero svizzero, Bertrand Piccard, famoso per aver girato il mondo in mongolfiera nel 1999. Il medico e psichiatra elvetico di 51 anni, nipote di Auguste Piccard che nel 1931 si fece chiudere in una bolla di metallo e salì a quota 16 chilometri per studiare i raggi cosmici, figlio di Jacques che nel 1960 era sceso nella Fossa delle Marianne, ha presentato nell’hangar dell’aeroporto militare di Duebendorf, vicino a Zurigo, la sua ultima invenzione.

Il progetto di questo velivolo particolarissimo, le cui ali sono avvolte da 11.628 celle solari in grado di generare una potenza di 40 cavalli e di portarlo a una velocità media di 70 Km/h, parte da lontano: ha mosso i primi passi nel 2003 con uno studio di fattibilità e quello stesso anno la notizia è stata lanciata in tutto il mondo. Fra il 2004 e il 2006 è stato sviluppato il concept; fra il 2007 e il 2009 è stato progettato e prodotto il prototipo Hb-Sia (di 61 metri). E nel 2010 è previsto il test di volo e la prima notte di volo. Ma non solo.

Nel 2011 sarà costruito il velivolo HB-SIB (di 80 metri). Infine nel 2012 sarà compiuta la prima missione di più giorni attraversando l’oceano Atlantico e il giro del mondo in cinque tappe. Il prototipo Hb-Sia, che viene presentato oggi a Dubendorf in Svizzera, ha una apertura alare di 61 metri. È equipaggiato di una cabina non pressurizzata per convalidare le tecnologie selezionate. In occasione della prima missione il test pilota rileverà questo aereo con questa sproporzionata apertura d’ali per esaminare le caratteristiche del volo. Si dovrà dimostrare la fattibilità di un volo notturno per un aereo solare.

Mai prima d’ora un velivolo di questo tipo era riuscito a volare di notte con un pilota a bordo e questa missione di 36 ore sarà la prima in assoluto. Nel 2011 sarà costruito un aereo con un’apertura alare di 80 metri e con una cabina pressurizzata che consentirà missioni non stop, di lunga distanza, la traversata continentale e quella dell’oceano Atlantico, prevista per l'anno seguente.

Adesso con l’aiuto di Solvay, Omega e Deutsche Bank ha co­struito Solar Impulse, l’aereo solare con il quale tenterà nel 2012 di circumnavigare il glo­bo. Realizzarlo è stata una sfi­da dell’ingegneria partita dal Politecnico di Losanna ed alla quale hanno collaborato cento specialisti. Le celle solari tap­pezzano le ali e caricano le bat­terie che azionano i quattro motori ad elica.

«Se un aereo è in grado di volare giorno e notte senza combustibile, alimentato solo dall’energia solare, — afferma Bertrand — nessuno può dire che sia impossibile realizzare la stessa cosa con le automobi­li, con gli impianti di riscalda­mento delle case o con i com­puter. Questo progetto da vo­ce alla nostra convinzione che uno spirito pionieristico unito ad una visione politica, siano in grado di cambiare la società e liberarci dalla dipendenza dei combustibili fossili». E lo scopo di Solar Impulse? «È un modo per dimostrare che lo sviluppo delle energie rinnovabili possono diventare una conquista entusiasmante. Ciò che possiamo fare in cielo è trasferibile sulla Terra unen­do ecologia ed economia».

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