sabato 31 ottobre 2009

PESCA: UE CONDANNA ITALIA PER UTILIZZO SPADARE

Italia condannata dalla Corte di giustizia delle Comunita' europee in merito all'uso, da parte dei pescatori, delle reti da pesca derivanti, meglio note come 'spadare', severamente proibite dalla normativa comunitaria allo scopo di garantire la protezione dei fondali, la conservazione delle risorse biologiche marine ed il loro sfruttamento sostenibile in condizioni economiche e sociali appropriate.

Rileva la Corte: ''Non avendo provveduto a controllare, ispezionare e sorvegliare in modo adeguato, sul proprio territorio e nelle acque marittime soggette alla propria sovranita' o giurisdizione, l'esercizio della pesca, segnatamente per quanto riguarda il rispetto delle disposizioni che disciplinano la detenzione a bordo e l'impiego delle reti da posta derivanti, e non avendo provveduto in misura sufficiente a che fossero adottati adeguati provvedimenti nei confronti dei responsabili delle infrazioni alla normativa comunitaria in materia di detenzione a bordo e di utilizzo di reti da posta derivanti, segnatamente con l'applicazione di sanzioni dissuasive contro i soggetti di cui sopra, la Repubblica italiana e' venuta meno agli obblighi che le incombono'' ed '' e' condannata alle spese''.

Inoltre, Lussemburgo ha appurato che il nostro Paese ''non ha avviato azioni amministrative o penali sufficientemente efficaci per sanzionare i responsabili delle violazioni della normativa in materia di pesca mediante reti da posta derivanti e per privarli effettivamente dei benefici economici ricavati dalle infrazioni medesime''.

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