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giovedì 22 ottobre 2009

rifiuti tossici: OCEANO MARE, ULTIMA SPERANZA PER LA VERITA'


Cinquanta giorni passati senza prendere decisioni. La vicenda della navi dei veleni continua a inanellare annunci, proclami, ma di concreto ancora poco. L'ultima chimera si chiama Oceano Mare, è la nave attrezzata per prospezioni sottomarine di proprietà della Geolab di Napoli che ieri è salpata dal porto di Vibo Valentia per raggiungere Cetraro. La sua missione è accertare se quella posata sul fondo del mare è proprio la Cunsky, che con il suo carico inquinante starebbe là sotto da 17 anni. A raffreddare i già blandi entusiasmi, però, ci ha pensato il direttore commerciale della Geolab che, in un'intervista a Cnr media, ha dichiarato che non è previsto alcun intervento di campionamento del carico.

Al giornalista che gli chiedeva se per la seconda volta il relitto verrà solo fotografato, Carlo Pinto ha risposto che verranno fatti anche dei rilievi indiretti, come vengono chiamati in gergo, «fra cui anche rilievi sulla radioattività ». Quello dell'Oceano Mare non sarà un intervento che si potrà protrarre per lungo tempo. E questo per esigenze di bilancio. Rispondendo ai 50 sindaci che martedì hanno manifestato a Roma, il sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia ha rivelato che il ministero ha solo 200 milioni di euro a disposizione.

Considerando che un giorno di attività dell'imbarcazione costa una cifra molto vicina ai 40mila euro, non è difficile ipotizzare che le attività al largo del mare di Cetraro si fermeranno presto. Ieri, a Cetraro, Menia ha assicurato la massima trasparenza sulla vicenda e ha spiegato che «si procederà innanzitutto all'identificazione del relitto, saranno raccolti i dati e verranno comparati per effettuare le verifiche opportune. Tutto il resto viene dopo».

L'Arpacal (l'Agenzia regionale per l'ambiente) promette che lunedì prossimo, dopo 19 anni, cominceranno seriamente le operazioni di terra, a caccia dei veleni seppelliti, qua e là, nel territorio calabrese. Troppo poco, secondo la stragrande maggioranza. «L'atteggiamento del governo Berlusconi continua a essere irresponsabilmente disinteressato nei confronti dei cittadini calabresi, del mare e dell'ambiente - ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli -. A oggi non è stata assunta alcuna iniziativa concreta nemmeno per accertare la natura del carico del relitto. Viene da chiedersi se il governo non stia coprendo qualcuno», ha concluso Bonelli che ha anche annunciato l'adesione dei Verdi e la sua presenza alla manifestazione nazionale del 24 ottobre ad Amantea "Basta veleni".

Provocatoria la presa di posizione di Nuccio Barillà, di Legambiente Calabria, che ha citato l'iniziativa del governo delle Maldive che ha tenuto la riunione del Consiglio dei ministri sott'acqua per sensibilizzare l'opinione mondiale sui rischi del fallimento del vertice di Copenaghen. L'arcipelago corallino, infatti, rischia di scomparire entro il 2100 a causa dell'innalzamento del livello dell'acqua causato dai cambiamenti climatici. «Noi non pretendiamo tanto - ha dichiarato Barillà - ma almeno ci degnino della loro presenza».

La commissione parlamentare sulle Ecomafie da ieri sera è in Calabria per effettuare una serie di sopralluoghi sulle aree che risulterebbero inquinate probabilmente da rifiuti tossici e nocivi. La delegazione della commissione questa mattina visiterà la zona del torrente Oliva, nel comune di Aiello (Cs), e successivamente una cava nella stessa zona, dove si ipotizza siano stati interrati rifiuti radioattivi.
fonte:verdi.it

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