sabato 23 gennaio 2010

PRIVATIZZAZIONE ACQUA: DECRETO LEGGE PASSIBILE DI INCOSTITUZIONALITA'

E' stato notificato oggi il ricorso della Regione Emilia-Romagna per l'illegittimita' costituzionale dell'art. 15 del D.L.25 settembre 2009, convertito con la legge 20 novembre 2009, n.166, noto come Decreto di ''privatizzazione dell'acqua''.

''La 'riforma' voluta dal Governo, viene giustificata in nome della pretesa attuazione di obblighi comunitari in materia di servizi pubblici locali e sulla base delle competenze statali finalizzate alla tutela della concorrenza - ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani -, ma e' passibile di fondamentali censure di incostituzionalita'. La rigida disciplina introdotta da questo provvedimento - ha continuato Errani - non appare affatto improntata ad assicurare obiettivi di tutela della concorrenza, ma a perseguire altre e ben diverse finalita', puntando esclusivamente ad una irragionevole riduzione e limitazione della proprieta' pubblica delle societa' di gestione. Il provvedimento va ben oltre i titoli di competenza statale, risultando in contrasto con la stessa disciplina comunitaria e avra' l'inevitabile effetto di una progressiva e significativa privatizzazione della gestione dei servizi idrici''.

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