mercoledì 10 febbraio 2010

NUCLEARE: LEGAMBIENTE, GOVERNO HA DECISO MA NON CONVINCE NEANCHE I SUOI

''Sul nucleare il Governo ha deciso, ma come fara' ora a convincere la popolazione se non ha convinto nemmeno i candidati della maggioranza alle regionali?''. Cosi' Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, sul via libera dato oggi dal Consiglio dei ministri al decreto legislativo sul nucleare.

''Il Governo - prosegue - continua a parlare di scelte trasparenti e condivise, ma non sembra interessato al parere di Regioni, Provincie e Comuni sull'argomento. Sono gia' 15, infatti, le Regioni che si sono schierate contro la Legge Sviluppo che rilancia il nucleare in Italia. Mentre 11 di loro (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Umbria Lazio, Puglia, Liguria, Marche, Piemonte, Molise e Toscana) l'hanno impugnata per incostituzionalita' e aspettano l'udienza calendarizzata per il mese di giugno''.

Intanto, alla domanda di Legambiente ''una centrale nella mia Regione si' o no?'' rivolta ai candidati alle prossime elezioni regionali, hanno gia' risposto negativamente ben 23 candidati di tutti gli schieramenti politici, dalla Lega al Pd, passando per l'Udc e il Pdl. Nove candidati ancora non si esprimono e solo 6 dicono chiaramente di appoggiare l'opzione atomica, anche se fra questi si annovera il si' del presidente Formigoni d'accordo a costruire centrali ma non nella sua Regione.

''Quello che e' certo finora e' che il no al nucleare sembra mettere d'accordo tutti i candidati alle regionali - aggiunge Cogliati Dezza -. Il Governo deve smettere di ingannare gli italiani sulle possibilita' del nucleare, che rimane una scelta folle da punto di vista economico ed energetico Nessuna nuova centrale deve essere realizzata senza il consenso degli italiani''.

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