mercoledì 10 marzo 2010

centrali nucleari in Italia:MONTALTO DI CASTRO, GREENPEACE LANCIA IL SUO "URLO" ANTINUCLEARE


Energia Blitz dell'associazione ambientalista ieri nella località laziale, principale candidata ad ospitare una delle prossime centrali. Striscioni sul tetto dell'impianto e concerto al largo del Tirreno a bordo della Rainbow Warrior

Era il 1987 e l'Italia diceva no al nucleare tramite referendum. In conseguenza di quella scelta democratica, i lavori della centrale di Montalto di Castro vennero stoppati e l'impianto fu destinato alla produzione di energia termoelettrica.
Oggi, a causa delle scelte del nostro governo, la minaccia atomica si avvicina di nuovo a grandi passi sulla penisola e l'allerta si alza per siti strategici come Montalto. La località laziale, disponendo di una rete elettrica da 3.500 Mw e sorgendo vicino al mare, in una zona costiera a basso rischio sismico e idrogeologico, è la prima indiziata in cima alla lista "atomica" tenuta ancora segreta dai ministri competenti. Anche perché gli avvenuti sopralluoghi tecnici da parte dell'Edf (azienda francese che sta lavorando con l'Enel per la realizzazione delle nuove centrali) non sono segreti affatto.
E' di ieri, lo spettacolare blitz messo in piedi da Greenpeace per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'urgente questione, accantonata in maniera sospetta (per usare un eufemismo) dai politici italiani in questi concitati giorni pre-elettorali. Gli attivisti dell'associazione ambientalista hanno occupato il tetto della vecchia centrale nelle prime ore del mattino, esponendo un enorme striscione con la scritta "Emergenza nucleare" e un altro di 150 metri quadrati raffigurante l'emblema della campagna: il simbolo stilizzato del nucleare ricombinato per assomigliare al celebre quadro di Edvard Munch, L'urlo.
In seguito, verso le 13, sul Mar Tirreno, al largo della centrale, l'ammiraglia di Greenpeace, la Rainbow Warrior, è diventata il suggestivo scenario del concerto intitolato "Artisti contro il nucleare". Musicisti di diverso genere e provenienza (Adriano Bono & Torpedo Sound Machine, 99 Posse, Leo Pari, Piotta e Punkreas) hanno dato il loro sostegno, cantando il singolo "No al nucleare": esibizione trasmessa in diretta streaming sul sito internet dell'associazione che, sempre sul web, ha già raccolto, in meno diun mese, oltre 64mila firme contro la nuova era atomica.
Alla pagina apposita www.nuclearlifestyle.it (da cui si può anche scaricare gratuitamente l'mp3 del brano), si è aggiunto il numero verde 800.864.884 per permettere ai cittadini di lasciare ai candidati alle Regionali i propri messaggi antinucleari. «Tocca adesso ai politici in corsa per le elezioni Regionali prendere una posizione chiara contro l'atomo, altrimenti dopo le elezioni verranno imbavagliati e costretti ad accettare le decisioni del governo», sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna nucleare di Greenpeace, sottolineando come la legge 99/2009 abbia escluso di fatto le Regioni da qualsiasi scelta sulla localizzazione dei siti: in tredici hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro questo sopruso. «Tornare al nucleare significa perdere oltre dieci anni per ritrovarsi con centrali obsolete e pericolose, sprecando l'opportunità di investire nelle vere soluzioni per il clima e per l'energia in Italia: rinnovabili ed efficienza energetica».
fonte: verdi.it

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